guastalla
Dalla Bassa alla Pampa argentina
Due storici reggiani a Buenos Aires per le storiche migrazioni
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GUASTALLA. Oggi gli storici reggiani Antonio Canovi (Università di Modena e Reggio) e Daniele Valisena (Kth di Stoccolma) saranno a Buenos Aires per raccontare alla Heritage of Migration Conference il modo in cui il paesaggio irriguo del Po è stato messo nella “valigia” da migliaia di braccianti e contadini che dalla Bassa traversarono l’Atlantico, per andarsi a stabilire nella Pampa argentina. Si tratta di una grande geostoria di “pianure migranti”, studiata qualche anno fa da Canovi assieme ai Comuni di Castelnovo Sotto, Poviglio, Gualtieri, Boretto, Brescello, Gattatico e Guastalla.
Assieme alle famiglie, emigrarono i saperi diffusi del mondo rurale: la manutenzione dei canali e dei prati stabili, l’allevamento bovino e l’impianto di caseifici in cooperativa, la laboriosità e la fede nell’emancipazione sociale. Questa maniera di abitare la pianura ha caratterizzato la vicenda geografica, storica e politica dell’Emilia Romagna, ma anche di un pezzo di Argentina. Tutto ciò rappresenta una “eredità culturale” nel mondo globale di oggi? È il quesito che i due studiosi dibatteranno oggi nella capitale argentina.
Assieme alle famiglie, emigrarono i saperi diffusi del mondo rurale: la manutenzione dei canali e dei prati stabili, l’allevamento bovino e l’impianto di caseifici in cooperativa, la laboriosità e la fede nell’emancipazione sociale. Questa maniera di abitare la pianura ha caratterizzato la vicenda geografica, storica e politica dell’Emilia Romagna, ma anche di un pezzo di Argentina. Tutto ciò rappresenta una “eredità culturale” nel mondo globale di oggi? È il quesito che i due studiosi dibatteranno oggi nella capitale argentina.
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