In 400 alla convenzione del Pd
Il segretario provinciale Andrea Costa: «Il dibattito interno è una risorsa»
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REGGIO EMILIA. «Partiamo dal risultato felice delle convenzioni nei circoli, sono state superiori alla media regionale per affluenza. Adesso dobbiamo impegnarci tutti affinché le primarie del 30 aprile ci consegnino numeri di partecipazione importati. La sfida sta nella capacità che avremo di coinvolgere la nostra comunità, molto dipenderà dalla forza che metteremo in campo per far vivere anche all’esterno del partito l’ottimo clima in cui stiamo svolgendo questo nostro congresso». Così il segretario provinciale Pd, Andrea Costa, alla Convenzione provinciale che ha riunito nel circolo Pigal i 398 delegati (205 uomini e 193 donne) espressi dalle assemblee di circolo: 161 per la mozione Orlando, 3 per Emiliano e 234 per Renzi. Al Pigal, la commissione del congresso ha indicato anche i 15 (9 della mozione Renzi e 6 della mozione Orlando) che andranno alla Convezione nazionale sabato.
Il segretario Costa ha aperto i lavori chiedendo all’assemblea di rispettare un minuto di silenzio per le vittime dei gravi attentati avvenuti in questi giorni in Siria e per le persone uccise nella metropolitana di San Pietroburgo. Ma per Costa l’appuntamento del Pigal è stato l’occasione per ringraziare il prefetto De Miro che ha sfidato la ‘ndrangheta e guidato le istituzioni nella lotta alle infiltrazioni.
I numeri, al termine della fase provinciale, testimoniano 53 convenzioni di circolo che hanno portato quasi 2.800 tesserati al voto e hanno visto susseguirsi 380 interventi, «segno – ha detto Costa – che il dibattito interno è reale e rappresenta una risorsa ormai rarissima per le comunità che hanno sempre maggior bisogno di ritrovarsi».
Il segretario Costa ha aperto i lavori chiedendo all’assemblea di rispettare un minuto di silenzio per le vittime dei gravi attentati avvenuti in questi giorni in Siria e per le persone uccise nella metropolitana di San Pietroburgo. Ma per Costa l’appuntamento del Pigal è stato l’occasione per ringraziare il prefetto De Miro che ha sfidato la ‘ndrangheta e guidato le istituzioni nella lotta alle infiltrazioni.
I numeri, al termine della fase provinciale, testimoniano 53 convenzioni di circolo che hanno portato quasi 2.800 tesserati al voto e hanno visto susseguirsi 380 interventi, «segno – ha detto Costa – che il dibattito interno è reale e rappresenta una risorsa ormai rarissima per le comunità che hanno sempre maggior bisogno di ritrovarsi».
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