Tellini: «O nuove porcilaie o il biogas»
Il sindaco indica la linea del Comune sul caso “Le Fontanelle”. Il comitato Aria Pulita: «In realtà, non dà risposte»
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CADELBOSCO SOPRA. «Il sindaco Tania Tellini evita il confronto ma ci risponde con lettere consegnateci dal messo comunale e con un volantino distribuito a macchia di leopardo, da un consigliere di maggioranza». Così si è espresso Claudio Giacca, presidente del Comitato Aria Pulita per Cadelbosco che, per “par condicio” mostra i documenti dell’amministrazione comunale ma aggiunge: «È inconcepibile che un sindaco non risponda alle sollecitazioni dei cittadini. Nell’assemblea di lunedì sera c’è chi ha rimpianto l’ex sindaco Cavalchi. Almeno lei ci metteva la faccia e ci rimproverava se qualche volta nelle nostre riunioni, non la invitavamo. Comodo chiedere i voti i cittadini e una volta eletta si dimentica di noi».
Il sindaco Tania Tellini, tramite messo comunale, in data 3 aprile, ovvero lo stesso giorno in cui il comitato Aria Pulita ha convocato l’assemblea, ha inviato una lettera con scritto: «Gentilissimi, ringraziandovi per l’invito a partecipare all’assemblea da voi organizzata, ritengo che la posizione dell’amministrazione sui temi che tratterete sia sempre stata rispettosa delle leggi, trasparente nei vostri confronti e lineare. Non riteniamo necessario – continua la nota a firma del sindaco Tellini – aggiungere altro rispetto al percorso intrapreso che vede, a nostro avviso, seppur con modi differenti, e più o meno condivisibili reciprocamente, un obiettivo comune: la tutela della salute, dell’ambiente ma anche dei diritti di tutti, come ampiamente dimostrato, in particolare dalla mia dedizione e innegabile impegno, affiacandovi fin dalla vostra costituzione».
Alcuni giorni prima dell’assemblea indetta dal comitato Aria Pulita, in paese era circolato un volantino del Comune di Cadelbosco Sopra indirizzato ai cittadini e alle cittadine: «Vi scriviamo per vostra corretta informazione. Nei mesi scorsi siamo intervenuti pubblicamente contro un nuovo impianto per la produzione di biogas che una ditta, proveniente da Trieste, intende realizzare vicino all’allevamento “Le Fontanelle”. Vorremmo chiarire con voi – si legge nel volantino – le motivazioni e il percorso che l’amministrazione sta facendo per tutelare la nostra salute e il nostro territorio. Non siamo contrari a prescindere agli impianti a biogas, anzi, se costruiti a regola d’arte e realizzati vicino agli allevamenti per utilizzare gli scarti degli stessi, sono un’ottima soluzione per ridurre gli odori causati e allo stesso tempo produrre energia rinnovabile. Questo è stato il “patto di sostenibilità” fatto nel 2013 tra allevatori, comitati ed istituzioni: “senza impianti a biogas che trattano i liquami evitando di usarli nei campi, diminuite il numero di capi, se vi doterete degli impianti idonei potrete lavorare a regime”».
«Altra cosa però – prosegue il volantino del Comune – è l’impianto a biogas contro il quale siamo intervenuti pubblicamente: in questo impianto è previsto l’impiego di materiale estraneo al nostro territorio. In particolare si tratta di residui di allevamenti di polli e tacchini che, a Cadelbosco, non sono presenti in quantità tali da alimentare questo impianto. Stanti i pareri positivi degli enti preposti alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, l’ufficio tecnico ha comunque dovuto rilasciare l’autorizzazione all’impianto come previsto dalle leggi che il Comune per primo deve rispettare. Nonostante ciò, l’amministrazione sta continuando a lavorare affinché venga attivato ogni tipo di controllo teso a tutelare la salute e l’ambiente. Per questo abbiamo chiesto garanzie come il trasporto dei materiali all’interno di camion completamente chiusi come completamente chiusi devono essere i luoghi di deposito del materiale».
«La posizione dell’amministrazione è chiara – conclude la nota – se si realizzerà l’impianto a pollina saremo contrari all’ampliamento di qualunque allevamento zootecnico vicino anche se dotato di impianto biogas. Anche il vostro aiuto è importante, vi chiediamo di essere “sentinelle” sul territorio affinché, assieme a noi, alle forze dell’ordine, alle guardie ecologiche volontarie, possiamo tutelare la nostra qualità di vita». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il sindaco Tania Tellini, tramite messo comunale, in data 3 aprile, ovvero lo stesso giorno in cui il comitato Aria Pulita ha convocato l’assemblea, ha inviato una lettera con scritto: «Gentilissimi, ringraziandovi per l’invito a partecipare all’assemblea da voi organizzata, ritengo che la posizione dell’amministrazione sui temi che tratterete sia sempre stata rispettosa delle leggi, trasparente nei vostri confronti e lineare. Non riteniamo necessario – continua la nota a firma del sindaco Tellini – aggiungere altro rispetto al percorso intrapreso che vede, a nostro avviso, seppur con modi differenti, e più o meno condivisibili reciprocamente, un obiettivo comune: la tutela della salute, dell’ambiente ma anche dei diritti di tutti, come ampiamente dimostrato, in particolare dalla mia dedizione e innegabile impegno, affiacandovi fin dalla vostra costituzione».
Alcuni giorni prima dell’assemblea indetta dal comitato Aria Pulita, in paese era circolato un volantino del Comune di Cadelbosco Sopra indirizzato ai cittadini e alle cittadine: «Vi scriviamo per vostra corretta informazione. Nei mesi scorsi siamo intervenuti pubblicamente contro un nuovo impianto per la produzione di biogas che una ditta, proveniente da Trieste, intende realizzare vicino all’allevamento “Le Fontanelle”. Vorremmo chiarire con voi – si legge nel volantino – le motivazioni e il percorso che l’amministrazione sta facendo per tutelare la nostra salute e il nostro territorio. Non siamo contrari a prescindere agli impianti a biogas, anzi, se costruiti a regola d’arte e realizzati vicino agli allevamenti per utilizzare gli scarti degli stessi, sono un’ottima soluzione per ridurre gli odori causati e allo stesso tempo produrre energia rinnovabile. Questo è stato il “patto di sostenibilità” fatto nel 2013 tra allevatori, comitati ed istituzioni: “senza impianti a biogas che trattano i liquami evitando di usarli nei campi, diminuite il numero di capi, se vi doterete degli impianti idonei potrete lavorare a regime”».
«Altra cosa però – prosegue il volantino del Comune – è l’impianto a biogas contro il quale siamo intervenuti pubblicamente: in questo impianto è previsto l’impiego di materiale estraneo al nostro territorio. In particolare si tratta di residui di allevamenti di polli e tacchini che, a Cadelbosco, non sono presenti in quantità tali da alimentare questo impianto. Stanti i pareri positivi degli enti preposti alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, l’ufficio tecnico ha comunque dovuto rilasciare l’autorizzazione all’impianto come previsto dalle leggi che il Comune per primo deve rispettare. Nonostante ciò, l’amministrazione sta continuando a lavorare affinché venga attivato ogni tipo di controllo teso a tutelare la salute e l’ambiente. Per questo abbiamo chiesto garanzie come il trasporto dei materiali all’interno di camion completamente chiusi come completamente chiusi devono essere i luoghi di deposito del materiale».
«La posizione dell’amministrazione è chiara – conclude la nota – se si realizzerà l’impianto a pollina saremo contrari all’ampliamento di qualunque allevamento zootecnico vicino anche se dotato di impianto biogas. Anche il vostro aiuto è importante, vi chiediamo di essere “sentinelle” sul territorio affinché, assieme a noi, alle forze dell’ordine, alle guardie ecologiche volontarie, possiamo tutelare la nostra qualità di vita». (m.p.)
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