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E la Tellini replica con una mail 

E la Tellini replica con una mail 

Il comunicato del primo cittadino: «Abbiamo investito del caso Regione e Arpa»

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CADELBOSCO SOPRA. «Avrete un comunicato», così il sindaco Tania Tellini , ieri mattina, davanti alla nostra richiesta di rispondere sui dubbi espressi dai cittadini che, paradossalmente, abbiamo intervistato sotto le finestre del municipio. Rispettando la sua decisione pubblichiamo quanto inviatoci.
«È di fatto un aut-aut quello del sindaco Tania Tellini, rivolto indirettamente alle aziende presenti sul territorio, attraverso l’osservazione formale spedita oggi a Regione Emilia Romagna e Arpa.Un aut-aut perché, come già espresso più volte e da mesi, la presenza dell’impianto a biogas che tratta “pollina” non consente sufficienti garanzie sulla sostenibilità ambientale e sociale, per poter permettere anche l’ampliamento dell’allevamento Tenuta Vincenzo Srl.
Hanno preso avvio nei giorni scorsi i lavori della conferenza dei servizi di competenza regionale a cui è riconosciuto il ruolo di valutare lo studio di impatto ambientale per l’ampliamento dell’allevamento suinicolo in via Leonardo da Vinci a Cadelbosco di Sotto. Si legge nell’osservazione firmata dal sindaco Tania Tellini: “Esprimo la mia preoccupazione relativa alle possibili emissioni (in particolare odorigene), conseguenti alla realizzazione degli impianti, che ritengo debbano essere ricomprese nella definizione di inquinamento atmosferico e di emissioni in atmosfera, come deciso nella sentenza del Tar Veneto del 5 maggio 2014. Credo sia doveroso da parte di questa amministrazione pretendere che qualsiasi intervento sulle attività aziendali nell’area porti almeno un mantenimento degli standard ottenuti attraverso le riduzione dei capi degli allevamenti suinicoli intensivi presenti, se non un ulteriore miglioramento, con particolare riferimento alle emissioni odorigene”. Per quanto esposto, richiamando il principio di precauzione, il sindaco chiede che la conferenza dei servizi provveda a valutare: un approfondimento dello studio di impatto ambientale con particolare riferimento alle emissioni odorigene, considerando gli effetti cumulativi derivanti dall’impianto a biogas, alimentato a lettiera di polli e tacchini da carne recentemente autorizzato e relativa gestione; l’adozione di tutte le misure precauzionali tecnologicamente attuabili e previste dalla Commissione Europea fino a non autorizzare l’impianto nel caso in cui gli obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale individuati non fossero raggiungibili e garantiti».

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