Gazzetta di Reggio

Reggio

«Siamo stanchi di essere presi in giro» 

di Giuseppe Boi
«Siamo stanchi di essere presi in giro» 

I cittadini di Sopra e di Sotto: «La pollina se la tengano a Ferrara». E sul sindaco: «Perché non risponde alle domande?»

4 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO. Sopra o Sotto la risposta è la stessa. Le due Cadelbosco dicono no all’ampliamento degli allevamenti zootecnici e, soprattutto, all’impianto a biogas alimentato con la pollina, concime organico ottenuto dai liquami degli allevamenti avicoli proveniente dal ferrarese. «Se la tengano loro», è la risposta degli abitanti del paese e della frazione. Un «no» detto con forza e a volte con rabbia. Come quella che, incontrando i cittadini nelle strade di Cadelbosco Sopra e Cadelbosco Sotto, abbiamo registrato nei confronti del sindaco Tania Tellini: «Fanno quello che vogliono. Hanno già deciso e infatti lei non risponde alle domande di chi protesta». Una sfiducia che supera i dubbi di chi fa notare che «gli allevamenti di maiali ci sono sempre stati, così come la puzza, ma poi i prosciutti sono buoni». Una serie di perplessità cresciute dopo l’assenza del primo cittadino alla riunione del comitato Aria pulita. «Spero che questa situazione si risolva ma ho tante perplessità: pochi danno delle risposte e chi le dà ripete sempre le stesse cose. Siamo stanchi di essere presi in giro».
A parlare è Vanna Bertani, una pensionata trasferitasi da Reggio Emila a Cadelbosco Sotto. «Volevo respirare aria pulita ma ogni volta che apro la finestra sono invasa dalla puzza e, se lo faccio all’ora di cena, l’aria è irrespirabile», racconta l’ex cittadina col sogno della campagna che non nasconde il paradosso personale che sta vivendo: «Sono preoccupata: non possono permettere ampliamenti di allevamenti o impianti a biogas a pochi passi da dove hanno approvato concessioni edilizie. Dicano una volta per tutte se le zone dove si è costruito di recente sono rurali o residenziali».
«La puzza qui si è sentita sempre, ma anno dopo anno la situazione è peggiorata – spiega Federica Pavarini –. Sembra assurdo ma quella che si sente ore non è la puzza di una volta. E non sappiamo quale sia il motivo». Un tanfo avvertito da tutti nella frazione: «L’odore è forte, anzi fortissimo – conferma Palmira Bigliardi –. Soprattutto la sera arriva una puzza da far paura. Sono già preoccupata per la nostra salute e vogliono anche fare un nuovo impianto a biogas: non è giusto fare tutto qui da noi, la pollina se la tengano a Ferrara».
«Io sono contraria tanto all’ampliamento delle porcilaie, quanto all’impianto a pollina», afferma Agata Lebera, ma ciò che tutti temono è proprio l’impianto a biogas. «Il pollame è allevato con antibiotici: immaginate quanto odore arriverà da quei liquami», spiega Renato Zinzelli che sottolinea come sia necessaria una presa di posizione da parte del sindaco: «Sono preoccupato perché il sindaco non si è presentata alla riunione con il comitato. Serve chiarezza, qui ognuno dice la sua e, arrivati a questo punto, non ci resta che attendere come andrà a finire» .
Se a Cadelbosco Sotto la puzza si sente anche in una mattinata come ieri, gli odori non sembrano avvertirsi a Cadelbosco Sopra, ma le paure dei cittadini sono le stesse: «Qui la puzza non si sente – conferma Vincenzo Berni –, ma il problema esiste e non si prendono provvedimenti».
«Le porcilaie ci sono da sempre e i cittadini sono stanchi degli odori – osserva Marzia Iemmi –. Ma in generale il problema è come le cose sono gestite: così anche iniziative potenzialmente utili dal punto di vista ambientale sono alla fine percepite come un pericolo».
Un sensazione di pericolo percepita anche da Pierpaolo Corticelli, che ha lasciato Cadelbosco per andare a vivere a Bagnolo: «Per me tutta questa vicenda rappresenta il classico peggioramento di una situazione già difficile – spiega –. Dalle porcilaie, anche a distanza, arrivano odori nauseabondi, cosa accadrà se vengono ingrandite o ne sorgeranno nuove? Per non parlare dell'impianto a pollina: chi ci garantisce che non contamini le falde o inquini l’aria? E la cosa più grave è il comportamento del sindaco: la salute pubblica è la prima cosa da tutelare ma lei non si è presentata alla riunione con il comitato Aria pulita».
Alla fine si torna sempre al presunto deficit di informazione da parte della Tellini e dell’amministrazione.«La gente continua a protestare perché nessuno dice chiaramente cosa accadrà», sottolinea Gianni Bonori che pone una serie di domande: «Le porcilaie saranno ingrandite? Sarà costruito l’impianto a pollina? Cosa comporta? Inquinamento? Rischi per le falde aquifere?».
Domande che, secondo i cittadini, sono senza risposta e che, alla fine, portano a no netti, soprattutto all’impianto a pollina: «Spero non si faccia – è la risposta netta di Quinto Contesini –. Che la facciano a Ferrara: non capisco come si possa pensare di portare da lì a qui i liquami delle galline».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google