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Coviolo, ogni giorno nel nuovo impianto quattro cremazioni 

Coviolo, ogni giorno nel nuovo impianto quattro cremazioni 

Dopo anni di attesa, l’ara è finalmente entrata in funzione Il vicesindaco Sassi: «Presto pronta la Sala del Commiato»

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REGGIO EMILIA. Un forno crematorio atteso a lungo, finalmente funzionante, e il progetto di una Sala del Commiato in dirittura d’arrivo, con l’avvio dei lavori previsto per l’autunno, in concomitanza con il miglioramento del Giardino della dispersione delle ceneri, sempre all’interno del cimitero di Coviolo. Sono alcuni argomenti affrontati ieri pomeriggio nella Casa del Dono in occasione dell’assemblea annuale dei soci So.crem.re, la Società per la cremazione di Reggio Emilia. Una scelta funeraria sempre più diffusa, anche nella nostra provincia: solo nel 2016, anno in cui l’ara crematoria di Coviolo non era ancora funzionante, sono state avanzate più di mille le richieste di cremazione, costringendo i richiedenti a lunghe liste di attesa e vere peregrinazioni prima di trovare disponibilità nelle province vicine.
«C’è voluto del tempo, ma da inizio anno il forno finalmente sta funzionando – afferma Luigi Zannini, il presidente So.Crem Reggio, Onlus che conta circa 3.700 soci – in media, attualmente, vengono svolte quattro cremazioni al giorno. E crediamo che si possa ampliare sempre più la risposta verso i tanti cittadini che decidono di fare questa scelta, che dal nostro punto di vista rappresenta una questione di civiltà. In un anno, le richiesta di cremazioni in città e in provincia continua a crescere su percentuali intorno al 30-40% sulle sepolture, sopra la media nazionale che si aggira intorno al 20%». Un progetto ultimato, quello del forno, al quale nel 2018 si affiancherà anche un nuovo servizio, quello della Sala del Commiato: un nuovo edificio progettato dagli architetti Manfredini su una superficie di 1.400 metri quadrati, finanziato – al pari dell’ara crematoria dal Comune – con un investimento di 700mila euro. Con la realizzazione di quest’opera viene colmata la mancanza, tante volte denunciata, di uno spazio in cui è possibile dare l’ultimo saluto in forma laica ai propri cari, oppure organizzare cerimonie e momenti di ricordo delle persone scomparse. Il punto sul progetto è stato illustrato ieri all’assemblea So.crem.re dal vicesindaco e assessore al Welfare, Matteo Sassi: «In questi giorni siamo in attesa del progetto definitivo, per poi procedere con il bando di gara e individuare l’appaltatore – spiega Sassi – il finanziamento del Comune è già inserito nel piano investimenti. Confido quindi che entro l’estate vengano affidati i lavori per partire entro l’autunno con il cantiere».
Per Sassi, «con il forno in funzione, verranno rapidamente smaltite le liste d’attesa, puntando ad avere tempi tecnici compatibili con le esigenze delle famiglie». Quanto alla Sala del Commiato, «è un luogo universale, capace di accogliere sia funerali laici che religiosi, pensata come uno spazio “neutro”, che ciascuno potrà personalizzare con supporti di varia natura, compresi materiali audio e video, per attribuire al commiato del proprio caro il significato che ritiene più idoneo».
Nell’ambito della realizzazione della sala, verrà realizzato anche un miglioramento del Giardino per la dispersione delle ceneri, presente sempre all’interno del cimitero di Covioli: «Il Giardino sarà oggetto di una rivisitazione – aggiunge Sassi – Non siamo soddisfatti di come si presenta attualmente, quindi avvieremo presto una nuova progettazione anche del giardino. È comunque una minoranza di cittadini quella che decide di spargere le ceneri nel giardino, dal momento che la maggior parte opta per altri luoghi prescelti dal defunto o dai loro familiari. Ma anche per il giardino parliamo di numeri rilevanti, pari a diverse decine di persone ogni anno. Per questo deve essere un luogo accogliente, dal significato profondo, su cui è necessario effettuare ulteriori investimenti».

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