Il liquidatore di Unieco vicino anche a Sicrea
Baldini ha già collaborato con Bosi. Fermento tra i commercialisti reggiani dopo la nomina
REGGIO EMILIA Da ipotesi a certezza. Il gruppo Sicrea guidato da Luca Bosi si prenderà i lavori “buoni” rimasti in Unieco. A confermarlo, ieri, il presidente regionale di Legacoop Giovanni Monti: «Sicrea è nata nel 2012 proprio per questo. Stiamo lavorando perché ciò avvenga» ha spiegato, affermando poi «che dovremmo darle una mano per rafforzarla ulteriormente».
Da più parti si evidenzia infatti che nemmeno Sicrea viva di rendita. Il settore delle costruzioni è alquanto ingessato, frammentato e creare reddito e posti di lavoro non è semplice. Certo è che Unieco qualcosa da offrire ce l’ha eccome. Ma ad amministrare il passaggio di rami e lavori da Unieco eventualmente a Sicrea sarà il liquidatore della prima, Corrado Baldini, presidente dell’ordine dei commercialisti reggiani, considerato vicino al sistema delle coop visti gli incarichi in qualità di sindaco-revisore in società come Aqua spa, Studio Alfa, Tavola Emiliana, società nell’orbita del sistema delle cooperative.
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Baldini segue con attenzione il mondo di Sicrea e le tappe al suo interno di Luca Bosi, fatto che ha sollevato qualche perplessità all’interno del sistema dei commercialisti reggiani, per una sovraesposizione del presidente dell’ordine in una partita molto complessa. Proprio Baldini - tramite il suo studio - aveva gestito tra gli altri nel 2013 l’acquisizione della Cavatorti e Riccò da parte di Cmr Edile, diventata poi Sicrea.
Resta da vedere se sarà Sicrea ad ottenere i lavori lasciati a metà da Unieco. La categoria che fa più gola è quella dei lavori presi con il consorzio Integra (ex Ccc) che riunisce le coop rosse e che saranno redistribuiti tra queste (c’è anche la reggiana Sicrea).
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Qui troviamo l’ospedale di Guastalla (ristrutturazione per 6 milioni di euro, completata all’85%), la realizzazione dell’impianto trattamento rifiuti a Gela in Sicilia (valore 20 milioni e realizzato all’80%), quello per l’impianto trattamento rifiuti di Trevignano (Treviso, valore 12 milioni di euro), i laboratori dell’ospedale di Genova (8 milioni), tre depuratori ai Castelli Romani (ormai manca il 5% su 20 milioni), il depuratore di Rapallo (20 milioni). Infine gli appalti con il consorzio Eureka (con Cmb Carpi): 60 milioni per l’ospedale di Monza e altri 100 per le Ferrovie Sud Est di Bari, ancora ai nastri di partenza.
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