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Lavori alla Rodari Sulla scuola aleggia l’incognita del Tar 

di Jacopo Della Porta
Lavori alla Rodari Sulla scuola aleggia l’incognita del Tar 

Cavriago: il Comune ha rescisso l’accordo con la Pratonera Il tribunale accoglie la richiesta di sospensiva della ditta 

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CAVRIAGO. Un’incognita aleggia sul cantiere della scuola Rodari di Cavriago, di cui si attende, da un decennio, l’ampliamento e la ristrutturazione. Recentemente la data di inizio dei lavori è stata indicata dall’amministrazione comunale nell’estate 2018, anche se non c’è ancora certezza sulla provenienza dei fondi. I problemi della Pratonera Gestioni srl hanno impedito l’avvio del cantiere della scuola, uno dei lavori che la ditta si era impegnata a realizzare in cambio dell’edificabilità nella zona dietro la Pianella.
Lo scorso gennaio la giunta ha disposto la risoluzione dell’accordo urbanistico del marzo 2007 e, soprattutto, ha deciso di avviare l’iter per incassare la polizia fideiussoria stipulata a garanzia degli impegni a carico della società: si tratta di due milioni e 100mila euro, una somma che garantirebbe l’avvio del cantiere, i cui costi complessivi si aggirano sui 2,5 milioni.
La decisione del Comune è arrivata perché la Pratonera – che ha problemi economici e nel 2014 ha stipulato un accordo per ristrutturare il debito con la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza – per l’amministrazione locale è inadempiente. La società, che invece non ritiene di essere inadempiente, ha fatto ricorso al Tar di Parma per chiedere la sospensione dell’esecuzione del provvedimento della giunta. Mercoledì scorso il tribunale amministrativo ha concesso la sospensiva.
Il tribunale non ha dato ragione alla ditta, ma ha disposto che la questione sia discussa nel merito nel luglio prossimo perché è complessa, e c’è il rischio che la Pratonera fallisca nel caso «dell’escussione delle garanzie prestate».
Il contenzioso legale potrebbe avere ripercussioni sull’avvio dei lavori tanto attesi?
«Al massimo, se il tribunale dovesse stabilire che il Comune ha torto, la Pratonera ci chiederà i danni», spiega il sindaco Paolo Burani, che però non ritiene che i lavori della scuola siano a rischio. «Con la nostra delibera ci siamo slegati le mani dalla Pratonera. Abbiamo sciolto la convenzione e andremo avanti per la nostra strada. Per la Rodari cercheremo di trovare i finanziamenti».
In che modo? «Si tenterà la strada dei finanziamenti governativi previsti dalla Legge di stabilità sulle scuole – aveva già spiegato il sindaco dopo la risoluzione della convenzione – e come ultima possibilità, ci troveremo altrimenti a dover reperire risorse proprie nel bilancio 2018».
Se il Comune riuscisse a riscuotere la fideiussione bancaria, il problema sarebbe risolto. «In quel caso avremmo già i soldi per il cantiere nel 2017», conferma il sindaco Burani. La decisione del tribunale sulla fideiussione è attesa nelle prossime settimane; un passaggio molto importante per la risoluzione di questo problema.
«La vicenda giudiziaria potrebbe trascinarsi anche per anni – ipotizza il primo cittadino – ma non interferirà con gli impegni che ci siamo assunti pubblicamente. L’inizio dei lavori per la scuola è previsto per l’estate 2018».
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