Privo di sensi al volante ai limiti del coma etilico
Toano: un operaio 45enne si accascia nell’abitacolo mentre torna a casa Tasso alcolico 5 volte oltre il consentito. Denuncia, multa e auto sequestrata
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TOANO. Una sbornia colossale, ma che rischia di costargli molto cara, molto più del semplice conto degli alcolici consumati.
Protagonista un operaio 45enne reggiano che è stato trovato dai carabinieri di Baiso in stato di incoscienza all’interno della sua auto ferma lungo la provinciale 19, che stava percorrendo per tornare a casa. I carabinieri erano stati allertati da alcuni passanti, che avevano visto un uomo esanime all’interno dell’auto parcheggiata a lato della strada, in pieno giorno. I militari di Baiso sono quindi intervenuti tempestivamente all’altezza del chilometro 13 della provinciale 19, in località Fora di Cavola, nel territorio comunale di Toano, lungo la trafficata strada provinciale che collega l’area appenninica con la zona ceramica.
L’uomo è stato subito soccorso e “rianimato”, ma poco più tardi gli esiti degli accertamenti clinici hanno rivelato che l’automobilista presentava un tasso alcolemico di 3 grammi per litro. Il limite per guidare è di 0,5 grammi per litro, e un tasso vicino a 3 significa essere sull’orlo del coma etilico.
Un tasso alcolico di questo tipo può determinare una compromissione grave dello stato psicofisico, comportamenti aggressivi e violenti oppure apatia e letargia, difficoltà marcata a stare in piedi o a camminare, stato di inerzia generale, ipotermia e vomito.
Mettersi al volante in queste condizioni rappresenta un rischio gravissimo non solo per se stessi, ma anche per gli altri utenti della strada. Fino qui la cronaca dell’intervento, ma ovviamente il conducente ora dovrà affrontare le conseguenze: oltre ad una denuncia per guida in stato d’ebbrezza (denuncia penale) e vedersi recapitare una maxi-multa che potrà arrivare ad un massimo di 9.000 euro, all’operaio i carabinieri di Baiso hanno immediatamente ritirato la patente (che potrebbe essergli sospesa fino a due anni) e gli hanno sequestrato l’autovettura, una Fiat Panda che, per legge, a seguito dell’eventuale condanna sarà confiscata. Se da un lato l’operaio deve ringraziare i sanitari per avergli prestato le cure necessarie, dall’altro lato dovrà affrontare le conseguenze della vicenda, cioè la serie di provvedimenti penali ed amministrativi. I motivi del malore sono stati naturalmente ricondotti all’uso smodato di bevande alcoliche, come emerso dagli accertamenti cui è stato sottoposto che hanno rivelato il tasso di quasi 6 volte superiore al limite consentito. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Protagonista un operaio 45enne reggiano che è stato trovato dai carabinieri di Baiso in stato di incoscienza all’interno della sua auto ferma lungo la provinciale 19, che stava percorrendo per tornare a casa. I carabinieri erano stati allertati da alcuni passanti, che avevano visto un uomo esanime all’interno dell’auto parcheggiata a lato della strada, in pieno giorno. I militari di Baiso sono quindi intervenuti tempestivamente all’altezza del chilometro 13 della provinciale 19, in località Fora di Cavola, nel territorio comunale di Toano, lungo la trafficata strada provinciale che collega l’area appenninica con la zona ceramica.
L’uomo è stato subito soccorso e “rianimato”, ma poco più tardi gli esiti degli accertamenti clinici hanno rivelato che l’automobilista presentava un tasso alcolemico di 3 grammi per litro. Il limite per guidare è di 0,5 grammi per litro, e un tasso vicino a 3 significa essere sull’orlo del coma etilico.
Un tasso alcolico di questo tipo può determinare una compromissione grave dello stato psicofisico, comportamenti aggressivi e violenti oppure apatia e letargia, difficoltà marcata a stare in piedi o a camminare, stato di inerzia generale, ipotermia e vomito.
Mettersi al volante in queste condizioni rappresenta un rischio gravissimo non solo per se stessi, ma anche per gli altri utenti della strada. Fino qui la cronaca dell’intervento, ma ovviamente il conducente ora dovrà affrontare le conseguenze: oltre ad una denuncia per guida in stato d’ebbrezza (denuncia penale) e vedersi recapitare una maxi-multa che potrà arrivare ad un massimo di 9.000 euro, all’operaio i carabinieri di Baiso hanno immediatamente ritirato la patente (che potrebbe essergli sospesa fino a due anni) e gli hanno sequestrato l’autovettura, una Fiat Panda che, per legge, a seguito dell’eventuale condanna sarà confiscata. Se da un lato l’operaio deve ringraziare i sanitari per avergli prestato le cure necessarie, dall’altro lato dovrà affrontare le conseguenze della vicenda, cioè la serie di provvedimenti penali ed amministrativi. I motivi del malore sono stati naturalmente ricondotti all’uso smodato di bevande alcoliche, come emerso dagli accertamenti cui è stato sottoposto che hanno rivelato il tasso di quasi 6 volte superiore al limite consentito. (l.t.)
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