Gazzetta di Reggio

Reggio

Pronti a protestare davanti alla Prefettura 

Pronti a protestare davanti alla Prefettura 

Poviglio: presentata anche ai soci Coopsette la manifestazione che si svolgerà martedì 18 aprile alle 10 

2 MINUTI DI LETTURA





POVIGLIO. Circa 200 persone tra soci prestatori, ex dipendenti e risparmiatori di Coopsette, hanno preso parte, ieri mattina, nella sala Kaleidos di Poviglio all'assemblea promossa da Federconsumatori di Reggio Emilia, coordinamento soci cooperative. Tutti hanno dato la loro disponibilità a partecipare in massa alla manifestazione provinciale programmata per martedì 18 alle 10 davanti alla prefettura di Reggio Emilia con presidio. Anche qui, come avvenuto nelle precedenti assemblee con i soci Orion, della coop San Prospero e della Cmr di Reggiolo, il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini ha illustrato la situazione e ha rilanciato il tema del fondo nazionale dopo: oltre 70 i milioni di prestito sociale andati in fumo a Reggio Emilia dalla liquidazione della Cmr in poi, ma diverse centinaia di milioni perduti a livello nazionale.
Federconsumatori tiene sotto controllo una quindicina di coop tra cui alcune d’abitazione dell’Emilia, di Trieste e di Roma dove i soci hanno perduto complessivamente circa 150 milioni di euro.
Durante l'incontro ci sono stati vari interventi e molti si sono meravigliati per il fatto che nessuna rete Rai, televisione di Stato, stia parlando del fallimento delle coop del settore edile. Tra le persone che hanno perso i propri risparmi c'era anche un 90enne che si è dichiarato deluso dal movimento cooperativo. Ma c'è un altro aspetto, riscontrato in altre assemblee: molte persone, siano essi soci prestatori, ex dipendenti o risparmiatori, si vergognano di ammettere di aver perso tutto o gran parte di ciò che hanno messo da parte per garantirsi una terza età dignitosa, autonoma, senza dover pesare sui figli o la famiglia. Altri si vergognano non solo di aver perso i propri soldi ma di non essere riusciti a curare persone care perché non avevano possibilità di portarle in strutture private per esami od operazioni; si vergognano di non essere riusciti ad aiutare qualche figlio a pagare le rate del mutuo della casa. «Le coop fallite puntano su questo pudore della gente, sulla vergogna dei soci storici che si sono fidati. I responsabili di questo disastro vorrebbero che non si parlasse del loro stato finanziario – ha detto Trisolini di Federconsumatori – Per questo è importante aderire alle manifestazioni che stiamo organizzando in primis a Reggio Emilia, poi a Bologna e non da ultimo a Roma». (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google