Truffa dello specchietto denunciata una donna
Sant’Ilario, ripresa dalle telecamere mentre tenta di ingannare un automobilista In via Roma i carabinieri bloccano la figlia e il genero pronti a entrare in azione
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SANT’ILARIO. E' un sistema truffaldino ormai collaudato ed efficace perché fa leva sulla velocità e la parlantina per confondere il malcapitato di turno e spillargli un po' di denaro. Come funziona? Si lancia un sasso contro la carrozzeria e poi si accusa l'automobilista di avere urtato poco prima un'altra vettura causando danni allo specchietto o un'ammaccatura. E, per evitare noie con l'assicurazione e conciliare il danno, il "danneggiato" chiede all'altro, brevi manu, un po' di soldi contanti, di solito 50, 100 o anche 200 euro per chiudere lì la questione in via "amichevole" e tanti saluti. Salvo poi allontanarsi rapidamente prima che la vittima capisca di essere stata raggirata. Sembra quasi impossibile, ma questo trucchetto spesso funziona. Un caso del genere ha visto i carabinieri della locale caserma intervenire in via Roma, dopo aver ricevuto segnalazioni da alcuni cittadini e automobilisti. Così hanno fermato una Volskwagen Golf condotta da una donna che, in base agli elementi raccolti, poco prima aveva tentato di truffare alcuni automobilisti anziani col trucco dello specchietto. Condotta in caserma, è stata identificata per una 53enne siciliana responsabile di una sfilza di reati simili compiuti in varie province italiane. Ma a Sant'Ilario non aveva fatto i conti con le telecamere della videosorveglianza stradale che l'avevano ripresa mentre era all'opera. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per tentata truffa aggravata. L'operazione-specchetto non si è però conclusa così: il giorno dopo, sempre in via Roma, una pattuglia dei carabinieri ha fermato una coppia: lei 26 anni, lui 27, entrambi di Noto (Siracusa), poi risultati essere la figlia e il genero della 53enne già denunciata. Le indagini dei carabinieri hanno stabilito che la coppia stava a sua volta per entrare in azione col medesimo stratagemma. Per questo motivo i due hanno ricevuto il foglio di via obbligatorio, e per i prossimi tre anni non potranno mettere piede nel territorio del Comune di Sant'Ilario.
Altri accertamenti hanno stabilito che il terzetto era arrivato nel Reggiano da qualche giorno, probabilmente con lo scopo di mettere a segno qualche colpo facile.
Dai carabinieri arriva l’invito a tutti di non accettare mai proposte di pagamento in contanti per piccoli incidenti, ma di chiedere la compilazione del modulo Cid (constatazione amichevole incidente stradale) e, in caso di rifiuto, telefonare al 112.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Altri accertamenti hanno stabilito che il terzetto era arrivato nel Reggiano da qualche giorno, probabilmente con lo scopo di mettere a segno qualche colpo facile.
Dai carabinieri arriva l’invito a tutti di non accettare mai proposte di pagamento in contanti per piccoli incidenti, ma di chiedere la compilazione del modulo Cid (constatazione amichevole incidente stradale) e, in caso di rifiuto, telefonare al 112.
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