Vivicittà conquista Reggio Seimila persone in piazza
di Ginevra Del Bene Errico
Grandi e piccini colorano le strade della città per la 34esima edizione
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REGGIO EMILIA. Un vero e proprio fiume di gente si è riversato per le vie del centro storico reggiano partendo da piazza della Vittoria per la manifestazione Vivicittà, firmata Uisp, che quest'anno ha celebrato la sua 34esima edizione. Oltre 6mila persone hanno animato e colorato la piazza dei Teatri e il centro storico per questo appuntamento che ha visto reggiani di tutte le età diventare atleti per una mattinata.
Dopo ben 6 anni la manifestazione è tornata nella sua amata piazza di origine. Nel 2012 infatti si era trasferita in piazza Martiri del 7 luglio a causa dei lavori per il parcheggio sotterraneo, ma ieri, sotto un sole d’eccezione, piazza della Vittoria è tornata a vivere, con nuovi colori.
Già dalle 9 i primissimi atleti, tra adulti e bambini, si sono radunati in centro, con i podisti che avrebbero compiuto il percorso completo, quello di 12 km, che hanno iniziato il riscaldamento, mentre gli altri chiacchieravano con gli amici e i compagni di classe. In primo luogo infatti questa manifestazione è stata un momento di grandissima aggregazione e confronto. 6200 persone sono arrivate a Reggio, di cui 360 competitivi, per Vivicittà: 34 sono state le scuole partecipanti, 5 in più rispetto alla scorsa edizione (le nuove iscritte sono state la Martin Luther King, che ha vinto, e la Ferrari di Cella, il nido Panda, la Tricolore e la Negri di Fogliano), tra scuole materne, nido, scuole primarie e secondarie di primo gradoper il Trofeo Scuole, gara che prevede premi in materiali scolastici per l’informatica, la didattica e l’attività motoria.
Alle 10 era tutto pronto e i podisti si sono posizionati all’imbocco di corso Cairoli dove, in perfetto orario, è partita la gara competitiva. Un momento carico di attesa, fino allo sparo a salve per il via. Nessuno si è tirato indietro e c'è chi ha corso anche con il figlio sul passeggino. Inoltre alcuni corridori hanno scelto di non separarsi dai propri amici a quattro zampe, rendendo partecipi anche loro della propria passione. Appena dietro gli atleti, tutta la città: bambini, genitori, maestre, ma anche amici e appassionati di corsa di vecchia data. Nessuno si è perso l’occasione di fare un po’ di attività fisica all’aperto, o per lo meno ha colto l’opportunità di fare una passeggiata per il centro in compagnia.
Dall’isolato San Rocco quindi sono partiti i 6mila atleti e seguendo le orme dei podisti hanno raccolto la sfida di Vivicittà che, come ha affermato Vincenzo Manco, presidente nazionale di Uisp, a Reggio trova una delle piazze che più rispondono a questa iniziativa. Vivicittà infatti è una manifestazione a livello nazionale, con le sue 41 piazze coinvolte su tutto il territorio italiano, 17 a livello internazionale e 24 istituti penitenziari.
La gara si è svolta senza problemi. Dopo un quarto d’ora i primi competitivi, già guidati da Luca De Francesco, avevano compiuto il primo giro (di tre) da 4 km. A passare per primo il traguardo in assoluto, tuttavia, è stato Geordie, bambino della scuola Carducci. È lui il piccolo campioncino che è arrivato correndo verso il traguardo bruciando in 20 minuti i 1800 metri di corsa. A seguirlo dopo poco anche gli amici che urlando, con le braccia verso l’alto dalla felicità, hanno portato a termine la gara, ma soprattutto hanno conquistato per primi l’ambita fetta di torta fatta dalla pasticceria Boni per i bambini.
È dopo un quarto d’ora, comunque, che si è entrati nel vivo della gara. Mentre le scolaresche, i genitori e una marea di bambini continuavano ad arrivare a ondate nella piazza dei Teatri, vicino all’arrivo dei competitivi iniziava l’attesa. Il record della tappa reggiana di Vivicittà è di 34 minuti, detenuto dall’olimpionico Stefano Baldini. A vincere questa edizione invece è stato Luca De Francesco, dopo 38’58” di fatica, staccando di oltre 5 minuti il secondo in gara, Karim Abderrahim. Al terzo posto il fiorentino Michele Rossi in 40’42”.
«È stata una simbolica riconquista di piazza della Vittoria – commenta il presidente provinciale Uisp Azio Minardi – che può essere un ottimo spazio per attività sportive e motorie. Sabato abbiamo fatto il Uisp Day in piazza con tante discipline sportive, oggi (ieri, ndr) il podismo e le scuole sono state protagoniste, dimostrando che la nostra città può vivere in centro storico di attività ludica e ricreativa e di mobilità alternativa».
«Una bella piazza piena di reggiani – gli fa eco Leo Melli, presidente della Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia – che hanno partecipato numerosi a questa iniziativa. Questa è la prima iniziativa sportiva che restituisce la piazza a questo tipo di attività, non sarà l’unica: abbiamo in programma tante altre attività per renderla sempre più fruibile. 34 scuole, 34 edizioni, è un numero che ricorre spesso e speriamo che questa sia solo la prima di una lunga serie di iniziative di questo genere che possano incrementare la partecipazione».
«Quella di Vivicittà è stata una grande intuizione 34 anni fa – conclude Vincenzo Manco, presidente Uisp Nazionale – quando il podismo non era ancora una proposta sportiva, oggi invece è un fenomeno di massa. Siamo in collegamento con altre 41 piazze in Italia, 17 a livello internazionale e 24 istituti penitenziari. L’ultima tappa il 21 maggio sarà in Libano. Stiamo dando vita a un progetto di cooperazione internazionale per costruire un campo sportivo proprio in Libano con i fondi raccolti con Vivicittà per aiutare le popolazioni colpite dalla guerra».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo ben 6 anni la manifestazione è tornata nella sua amata piazza di origine. Nel 2012 infatti si era trasferita in piazza Martiri del 7 luglio a causa dei lavori per il parcheggio sotterraneo, ma ieri, sotto un sole d’eccezione, piazza della Vittoria è tornata a vivere, con nuovi colori.
Già dalle 9 i primissimi atleti, tra adulti e bambini, si sono radunati in centro, con i podisti che avrebbero compiuto il percorso completo, quello di 12 km, che hanno iniziato il riscaldamento, mentre gli altri chiacchieravano con gli amici e i compagni di classe. In primo luogo infatti questa manifestazione è stata un momento di grandissima aggregazione e confronto. 6200 persone sono arrivate a Reggio, di cui 360 competitivi, per Vivicittà: 34 sono state le scuole partecipanti, 5 in più rispetto alla scorsa edizione (le nuove iscritte sono state la Martin Luther King, che ha vinto, e la Ferrari di Cella, il nido Panda, la Tricolore e la Negri di Fogliano), tra scuole materne, nido, scuole primarie e secondarie di primo gradoper il Trofeo Scuole, gara che prevede premi in materiali scolastici per l’informatica, la didattica e l’attività motoria.
Alle 10 era tutto pronto e i podisti si sono posizionati all’imbocco di corso Cairoli dove, in perfetto orario, è partita la gara competitiva. Un momento carico di attesa, fino allo sparo a salve per il via. Nessuno si è tirato indietro e c'è chi ha corso anche con il figlio sul passeggino. Inoltre alcuni corridori hanno scelto di non separarsi dai propri amici a quattro zampe, rendendo partecipi anche loro della propria passione. Appena dietro gli atleti, tutta la città: bambini, genitori, maestre, ma anche amici e appassionati di corsa di vecchia data. Nessuno si è perso l’occasione di fare un po’ di attività fisica all’aperto, o per lo meno ha colto l’opportunità di fare una passeggiata per il centro in compagnia.
Dall’isolato San Rocco quindi sono partiti i 6mila atleti e seguendo le orme dei podisti hanno raccolto la sfida di Vivicittà che, come ha affermato Vincenzo Manco, presidente nazionale di Uisp, a Reggio trova una delle piazze che più rispondono a questa iniziativa. Vivicittà infatti è una manifestazione a livello nazionale, con le sue 41 piazze coinvolte su tutto il territorio italiano, 17 a livello internazionale e 24 istituti penitenziari.
La gara si è svolta senza problemi. Dopo un quarto d’ora i primi competitivi, già guidati da Luca De Francesco, avevano compiuto il primo giro (di tre) da 4 km. A passare per primo il traguardo in assoluto, tuttavia, è stato Geordie, bambino della scuola Carducci. È lui il piccolo campioncino che è arrivato correndo verso il traguardo bruciando in 20 minuti i 1800 metri di corsa. A seguirlo dopo poco anche gli amici che urlando, con le braccia verso l’alto dalla felicità, hanno portato a termine la gara, ma soprattutto hanno conquistato per primi l’ambita fetta di torta fatta dalla pasticceria Boni per i bambini.
È dopo un quarto d’ora, comunque, che si è entrati nel vivo della gara. Mentre le scolaresche, i genitori e una marea di bambini continuavano ad arrivare a ondate nella piazza dei Teatri, vicino all’arrivo dei competitivi iniziava l’attesa. Il record della tappa reggiana di Vivicittà è di 34 minuti, detenuto dall’olimpionico Stefano Baldini. A vincere questa edizione invece è stato Luca De Francesco, dopo 38’58” di fatica, staccando di oltre 5 minuti il secondo in gara, Karim Abderrahim. Al terzo posto il fiorentino Michele Rossi in 40’42”.
«È stata una simbolica riconquista di piazza della Vittoria – commenta il presidente provinciale Uisp Azio Minardi – che può essere un ottimo spazio per attività sportive e motorie. Sabato abbiamo fatto il Uisp Day in piazza con tante discipline sportive, oggi (ieri, ndr) il podismo e le scuole sono state protagoniste, dimostrando che la nostra città può vivere in centro storico di attività ludica e ricreativa e di mobilità alternativa».
«Una bella piazza piena di reggiani – gli fa eco Leo Melli, presidente della Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia – che hanno partecipato numerosi a questa iniziativa. Questa è la prima iniziativa sportiva che restituisce la piazza a questo tipo di attività, non sarà l’unica: abbiamo in programma tante altre attività per renderla sempre più fruibile. 34 scuole, 34 edizioni, è un numero che ricorre spesso e speriamo che questa sia solo la prima di una lunga serie di iniziative di questo genere che possano incrementare la partecipazione».
«Quella di Vivicittà è stata una grande intuizione 34 anni fa – conclude Vincenzo Manco, presidente Uisp Nazionale – quando il podismo non era ancora una proposta sportiva, oggi invece è un fenomeno di massa. Siamo in collegamento con altre 41 piazze in Italia, 17 a livello internazionale e 24 istituti penitenziari. L’ultima tappa il 21 maggio sarà in Libano. Stiamo dando vita a un progetto di cooperazione internazionale per costruire un campo sportivo proprio in Libano con i fondi raccolti con Vivicittà per aiutare le popolazioni colpite dalla guerra».
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