Ciclista travolta e uccisa il pirata si è costituito
di Jacopo Della Porta e Tiziano Soresina
L’investitore è un 53enne di Bibbiano che si è presentato alla polizia municipale Il marito della vittima: «Speriamo che si renda conto di quello che ha fatto»
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «Spero che capisca quello che ha fatto, chiunque sia, e qualunque sia stato il motivo. Spero che non lo rifaccia, perché è una tragedia, e che magari questa vicenda possa far capire a qualcun altro che è una tragedia». Sergio Sacchini, dalla sua casa di Barco di Bibbiano, commenta così la svolta nell’indagine sull’investimento della moglia Luzia Klein, madre di 53 anni, vittima sabato sera di un auto pirata a Codemondo mentre era in sella alla sua bicicletta.
Nel primo pomeriggio di ieri un uomo di 53 anni di Bibbiano si è presentato al comando della polizia municipale di Reggio, accompagnato dal suo legale Federico De Belvis.
L’uomo ha ammesso le sue responsabilità ed è stato ascoltato per un paio d’ore, anche alla presenza del comandante Stefano Poma, che ha seguito in prima persona le indagini su questo caso.
Da quanto “filtra” dall’interrogatorio l’uomo avrebbe riferito di non aver avuto la percezione di cosa avesse urtato. Un testimone sulla scena dell’incidente avrebbe però rivelato un particolare importante: «La macchina si è fermata – ha detto alla Municipale – e quando la persona alla guida ha visto che in alcuni stavamo soccorrendo la donna finita nel canale, è subito ripartita. Ho alzato gli occhi e l’auto non c’era più. È fuggito»
Il pm Isabella Chiesi ha deciso di indagare l’investitore a piede libero per il reato di omicidio stradale con fuga e ha disposto per oggi l’autopsia.
Il 53enne di Bibbiano ha acconsentito al prelievo di campioni di sangue e urina. L’uomo ha indicato dove si trovava la Fiat Sedici, che è intestata a un’altra persona ma è in uso a lui. Da capire se l’autista ha cercato di frenare oppure se non ha proprio visto la ciclista investendola in modo violentissimo.
Le indagini sull’investimento di sabato sera in questi giorni sono proseguite a pieno ritmo. Ieri mattina il comandante della municipale Poma si era detto ottimista sulla possibilità di individuare il pirata. Gli agenti avevano acquisito un fotogramma di una telecamera privata, avevano chiesto collaborazione al Comune di Cavriago, dotato di un sistema di videosorveglianza, e avevano iniziato a prendere contatto con le carrozzerie reggiane. Poi nel pomeriggio il responsabile si è fatto avanti.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Luzia Klein stava percorrendo di notte in bici la strada, sempre molto trafficata, che dalla città conduce verso la frazione quando è sopraggiunta la Fiat Sedici che procedeva verso Cavriago nello stesso senso di marcia. Il violentissimo impatto non ha lasciato scampo alla ciclista, che è stata scaraventata a una quindicina di metri, ricadendo nel fossato laterale.
Nel primo pomeriggio di ieri un uomo di 53 anni di Bibbiano si è presentato al comando della polizia municipale di Reggio, accompagnato dal suo legale Federico De Belvis.
L’uomo ha ammesso le sue responsabilità ed è stato ascoltato per un paio d’ore, anche alla presenza del comandante Stefano Poma, che ha seguito in prima persona le indagini su questo caso.
Da quanto “filtra” dall’interrogatorio l’uomo avrebbe riferito di non aver avuto la percezione di cosa avesse urtato. Un testimone sulla scena dell’incidente avrebbe però rivelato un particolare importante: «La macchina si è fermata – ha detto alla Municipale – e quando la persona alla guida ha visto che in alcuni stavamo soccorrendo la donna finita nel canale, è subito ripartita. Ho alzato gli occhi e l’auto non c’era più. È fuggito»
Il pm Isabella Chiesi ha deciso di indagare l’investitore a piede libero per il reato di omicidio stradale con fuga e ha disposto per oggi l’autopsia.
Il 53enne di Bibbiano ha acconsentito al prelievo di campioni di sangue e urina. L’uomo ha indicato dove si trovava la Fiat Sedici, che è intestata a un’altra persona ma è in uso a lui. Da capire se l’autista ha cercato di frenare oppure se non ha proprio visto la ciclista investendola in modo violentissimo.
Le indagini sull’investimento di sabato sera in questi giorni sono proseguite a pieno ritmo. Ieri mattina il comandante della municipale Poma si era detto ottimista sulla possibilità di individuare il pirata. Gli agenti avevano acquisito un fotogramma di una telecamera privata, avevano chiesto collaborazione al Comune di Cavriago, dotato di un sistema di videosorveglianza, e avevano iniziato a prendere contatto con le carrozzerie reggiane. Poi nel pomeriggio il responsabile si è fatto avanti.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Luzia Klein stava percorrendo di notte in bici la strada, sempre molto trafficata, che dalla città conduce verso la frazione quando è sopraggiunta la Fiat Sedici che procedeva verso Cavriago nello stesso senso di marcia. Il violentissimo impatto non ha lasciato scampo alla ciclista, che è stata scaraventata a una quindicina di metri, ricadendo nel fossato laterale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
