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I rapinatori del Credem tornano in carcere 

I rapinatori del Credem tornano in carcere 

Novellara: dopo la cattura rocambolesca. erano ai domiciliari. Accolto il ricorso del pm Pantani

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NOVELLARA. Arrestati in un ristorante di Reggio Emilia per la rapina da oltre 10mila euro compiuta ai danni del Credito Emiliano di Novellara, erano tornati a casa il giorno dopo.
Il Tribunale di Reggio Emilia, dopo la convalida dell’arresto e in attesa del processo, poi svoltosi a febbraio con la condanna in primo grado a cinque anni di carcere ciascuno, aveva concesso ai tre rapinatori bolognesi – Franco Balsano, 48 anni, Franco Tedesco, 52, e Maurizio Bigiani, 44 – il beneficio degli arresti domiciliari.
Una decisione che è stata impugnata dal pm Maria Rita Pantani, alla luce della pericolosità dei tre malviventi, rapinatori seriali con un lungo curriculum alle spalle di precedenti penali. Ora il Tribunale della Libertà di Bologna, accogliendo le richieste dell’accusa, ha disposto per i tre la custodia cautelare in carcere. Sabato scorso i banditi sono stati prelevati dalle rispettive abitazioni dai carabinieri, che li hanno condotti nel carcere Dozza di Bologna.
I fatti risalgono alle 12.30 del 29 settembre scorso, quando un malvivente, con il volto coperto e armato di cutter, fece irruzione alla filiale Credem di piazza Unità d’Italia a Novellara, dove erano presenti, oltre ai dipendenti, quattro clienti; dopo aver aperto due sportelli, arraffò il danaro riponendolo in un borsone nero. Poi la fuga, prima a piedi e su uno scooter 125 guidato da un complice. Alla periferia del paese, i due abbandonarono lo scooter e la banda si divise: due salirono su una Modus, mentre un terzo salì su una Ford Fiesta “pulita” che serviva da apripista. L’allarme della banca diede il via ad un ingente spiegamento di forze: il rapinatore a bordo della Fiesta fu intercettato dai militari di Bagnolo a Canolo di Correggio, dove venne arrestato dopo un concitato inseguimento. I due complici furono presi dai carabinieri in via dell’Aeronautica a Reggio: uno era nascosto all’esterno di un ristorante, l’altro era seduto a tavola e aveva già ordinato. La rocambolesca cattura portò al recupero dell’intera refurtiva, nonché al sequestro dei tre veicoli. (am.p.)

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