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Il ristorante-rifugio “Carpe Diem” riapre dopo oltre un anno 

di Luca Tondelli
Il ristorante-rifugio “Carpe Diem” riapre dopo oltre un anno 

Ventasso, attività gestita dal proprietario Aldo Ceccardi Si punta sui prodotti dell’agriturismo. Il plauso del Parco

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VENTASSO. Una struttura importante per il turismo in Appennino ha riaperto i battenti dopo un periodo di chiusura durato oltre un anno, e lo ha fatto su una base di rinnovamento e rilancio che pone davvero degli aspetti interessanti.
Stiamo parlando del “Carpe Diem”, ristorante, albergo, rifugio, centro informazioni e centro visita del Parco nazionale dell’Appennino tosco- emiliano situato al Passo Pradarena, tra i territori di Ligonchio e di Sillano, sul crinale al confine tra Emilia e Toscana.
A prendere in mano la struttura, dopo aver cercato per diversi mesi altre possibilità di gestione, alla fine è stato il proprietario stesso, Aldo Ceccardi, cittadino affettivo del parco nazionale; una storia di emigrazione e ritorno di successo, testimonianza vivente di grande affetto per l’Appennino.
Ceccardi aveva lasciato la montagna a nove anni per trasferirsi con la famiglia in Lombardia; ma i suoi genitori non hanno mai tagliato quel cordone ombelicale che, ogni anno, li riportava nel territorio di Ligonchio. L’amore per questo crinale è diventato un impegno professionale, il desiderio di costruire qualcosa di concreto, anche per i figli residenti a Bergamo. Nel 2000 Ceccardi sceglie di investire risorse ed esperienza professionale su un piccolo borgo, un pugno di case nel Comune di Ligonchio in località Le Comunaglie. Qui realizza una azienda agricola e un agriturismo: in appezzamenti a pascolo alleva capi bovini di razza chianina, con metodo biologico. Nell’ambito dell’azienda produce carne e prepara ragù pronti, mentre da antiche piante recuperate ottiene pere e mele per fare confetture. L’azienda agricola Le Comunaglie vince anche diversi premi. Adesso per Ceccardi è tempo di questa nuova sfida.
«La sua storia – afferma il presidente del parco nazionale Fausto Giovanelli – è quella di un imprenditore che si mantiene assolutamente giovane e dinamico. Ora al “Carpe Diem” potrà integrare l’attività ricettiva con quella dell’azienda agricola, proponendo direttamente i propri prodotti, più altri del territorio. Per noi la riapertura del “Carpe Diem” è molto importante, soprattutto dopo che il Comune di Sillano è entrato a far parte del parco: la struttura è localizzata in un punto strategico ed è anche sul percorso dell’Alta via dei Parchi, che è piuttosto frequentato soprattutto da escursionisti stranieri. Ad Aldo Ceccardi va il nostro più grande in bocca al lupo e i complimenti per il suo spirito e il suo affetto verso l’Appennino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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