Gazzetta di Reggio

Reggio

Refurtiva recuperata Il grazie dei cittadini «Agenti straordinari» 

di Jacopo Della Porta
Refurtiva recuperata Il grazie dei cittadini «Agenti straordinari» 

Alcune persone alle quali è stato restituito il maltolto hanno partecipato alle celebrazioni al Centro Malaguzzi

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REGGIO EMILIA. «La polizia ha sventato un furto nel mio appartamento di via Lulli, all’ottavo piano, lo scorso luglio e devo dire che se da una parte la mia percezione della sicurezza è cambiata, perché nonostante tutto mi sono sentito violato, ho però capito che questi poliziotti sono persone straordinarie, sono persino meglio di quello che si vedono nei telefilm». Andrea Pulvirenti, docente di Unimore, è uno dei cittadini presenti ieri mattina alla festa della polizia al Centro Malagauzzi per ringraziare gli uomini in divisa per il loro lavoro. Nel suo caso la squadra mobile, diretta da Guglielmo Battisti, ha bloccato i ladri, alcuni georgiani, mentre avevano appena forzato la porta di casa.
Da La Spezia sono arrivati anche i coniugi Elisabetta Canese e Ruggiero Giovannini. «Ci hanno svaligiato la casa in estate - spiegano i liguri - poi dopo la denuncia, grazie a un particolare insignificante, il colore di un cinturino, abbiamo saputo che un orologio era stato recuperato qua a Reggio e così siamo tornati in possesso almeno di quello».
Al Malaguzzi è intervenuto anche Giovanni Prandi, ex lavoratore delle Reggiane in pensione. «Il 22 agosto abbiamo subito un furto in casa, nella zona ospedale - dice l’uomo - e ce ne siamo accorti la mattina dopo. Alla sera, guardando la tv, io e mia moglie abbiamo visto alcuni oggetti che ci erano stati rubati, tra cui un braccialetto e due medaglie della società ciclistica Zibordi di cui facevo parte. In poco tempo sono tornato in possesso di tutto».
Il questore di Reggio Isabella Fusiello ha ricordato che «la squadra mobile ha restituito a 23 persone derubate la refurtiva; altri proprietari sono stati individuati, ed anche a loro, a breve, verranno restituiti i loro beni d’intesa con le magistrature superando le difficoltà connesse alla grande mobilità dei malviventi. In particolare, penso, per esempio, alle vittime dei furti in via Melato la cui refurtiva attualmente si trova in sequestro presso il Commissariato di Civitavecchia. In questo caso ci siamo impegnati ad andare noi a prelevare gli oggetti per evitare che siano le vittime stesse a sobbarcarsi questo viaggio impegnativo».
Riferendosi a questi episodi il questore ha detto di sentire «il desiderio di esternare il senso di soddisfazione professionale ed emotiva che vivono i poliziotti allorché, oltre ad arrestare gli autori dei furti in abitazione, hanno la gioia di poter restituire ai legittimi proprietari le proprie cose che hanno anche un valore venale ma molto spesso un forte valore affettivo perché rappresentativi delle loro radici». (j.d.p.)

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