Le lampade della fabbrica di droga ora scalderanno i cuccioli abbandonati
Le illuminazioni erano state sequestrate dalla Municipale in un casolare adibito a piantagione di marijuana. Ora la polizia le ha donate ai canili della provincia
REGGIO EMILIA. Non serviranno più per far crescere piantine di droga ma per scaldare la pelliccia di tanti cuccioli reggiani. Nella mattinata di ieri alcuni agenti della polizia municipale di Reggio Emilia hanno smontato e affidato ai canili della città e della provincia 120 lampade riscaldanti rinvenute lo scorso novembre all’interno del casolare di San Rocco di Guastalla per coltivare la marijuana.
Mentre lo stupefacente recuperato nel corso del blitz è stato distrutto, le 120 lampade riscaldanti, utilizzate per la coltivazione delle piantine, sono state affidate in custodia ad alcune strutture della provincia che si occupano di aiutare cani e gatti abbandonati e che potranno ora riconvertire questi strumenti in attrezzature per proteggere gli animali dal freddo durante i mesi invernali.
Le lampade sono state consegnate al Rifugio Rocky, ai canili di Guastalla, Montecchio, Arceto, Novellara, Reggio Emilia, Bagnolo in Piano e all’associazione AiutAppennin. L’operazione di riconversione dei materiali è stata possibile grazie al sostituto procuratore della repubblica Valentina Salvi, che ha coordinato le indagini legate a una delle più grandi “fabbriche” cinesi di erba scoperte nel Reggiano.
Lo scorso 17 novembre un blitz del nucleo antidroga della polizia municipale reggiana in un casolare di via Manfredi, a San Rocco di Guastalla, portò al sequestro di 76,4 chilogrammi di “erba” pronta per essere immessa sul mercato, di 668 piantine e 663 vasi contenenti radici di marijuana per la ricrescita della coltivazione.
Uno dei primi maxi sequestri di fabbriche della droga poi effettuati dalle forze dell’ordine in tutta la provincia.
Ma, almeno le lampade, ora serviranno a un nobile scopo. Fra le prime a riceverle è stata ieri Elisa Baraldi del canile di Novellara (nella foto) dalle mani dell’assistente scelto Samuela Spaggiari e dell’assistente Massimiliano Candeloro Calandrini.
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