IL PROGETTO CARTA CANTA
Cinque ristoranti reggiani “ambasciatori del vino”
REGGIO EMILIA. Trentasei gestori di ristoranti, bar, enoteche - fra i quali quattro rinomati operatori reggiani - sono stati scelti al Vinitaly, per essere nominati nuovi “Ambasciatori dei vini dell’...
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Trentasei gestori di ristoranti, bar, enoteche - fra i quali quattro rinomati operatori reggiani - sono stati scelti al Vinitaly, per essere nominati nuovi “Ambasciatori dei vini dell’Emilia Romagna” come prevede il progetto “Carta Canta” che premia le Carte dei Vini. Una scelta basata sull’impegno di chi crede nella tipicità del territorio. La premiazione avverrà il 20 novembre a Bologna durante Enologica.
Si tratta di Cà Matilde di Rubbianino di Quattro Castella, del Caffè Arti e Mestieri di Gianni D’Amato in città, della Clinica Gastronomica da Arnaldo di Rubiera, del ristorante Prater (referente Giancarlo Tinterri) di Sant’Ilario d’Enza. «Personalità – ha precisato Pierluigi Sciolette presidente dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna – che per la loro storia hanno contribuito a far conoscere i vini della regione». «Un apprezzamento – ha aggiunto il direttore dell’Enoteca Ambrogio Manzi – che è una sorte di marchio di qualità per i locali selezionati». «Carta canta rappresenta una grande alleanza fra produttori e ristorazione – ha completato il curatore di Enologica Giorgio Melandri – un modo di fare cultura e stimolare la presenza di vini emiliano romagnoli sulla tavola». All’incontro è intervenuta anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli. «Con la crescita del turismo – le sue parole – l’esigenza e la necessità di saper promuovere le eccellenze e i punti di forza dell’enogastronomia regionale è sempre di più strategica». (l.v.)
Si tratta di Cà Matilde di Rubbianino di Quattro Castella, del Caffè Arti e Mestieri di Gianni D’Amato in città, della Clinica Gastronomica da Arnaldo di Rubiera, del ristorante Prater (referente Giancarlo Tinterri) di Sant’Ilario d’Enza. «Personalità – ha precisato Pierluigi Sciolette presidente dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna – che per la loro storia hanno contribuito a far conoscere i vini della regione». «Un apprezzamento – ha aggiunto il direttore dell’Enoteca Ambrogio Manzi – che è una sorte di marchio di qualità per i locali selezionati». «Carta canta rappresenta una grande alleanza fra produttori e ristorazione – ha completato il curatore di Enologica Giorgio Melandri – un modo di fare cultura e stimolare la presenza di vini emiliano romagnoli sulla tavola». All’incontro è intervenuta anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli. «Con la crescita del turismo – le sue parole – l’esigenza e la necessità di saper promuovere le eccellenze e i punti di forza dell’enogastronomia regionale è sempre di più strategica». (l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
