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Le bordate del consigliere Pdl al prefetto 

Le bordate del consigliere Pdl al prefetto 

Nel 2011 Ivaldo Casali attaccò la De Miro per il giro di vite sulle armi: ieri è stato ricordato in aula

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REGGIO EMILIA. Nel 2011 la prefettura di Reggio, guidata da Antonella De Miro, era impegnata a ridurre drasticamente i porto d’armi. L’anno dopo questo giro di vite arrivò al culmine, come l’ex prefetto reggiano ha ricordato nella sua deposizione in aula. Il tema armi torna spesso nel processo Aemilia. E l’argomento evidentemente interessava anche a Pasquale Brescia, al quale nel 2012 venne tolto il porto dopo la famigerata cena. Tra gli articoli di giornale che l’imprenditore conservata a casa sua, e che gli sono stati sequestrati nel gennaio 2015, ce n’è uno del “Giornale di Reggio” del 26 febbraio 2011 dove l’ex ispettore della polizia municipale Ivaldo Casali, all’epoca consigliere comunale Pdl a Cavriago e nel consiglio dell’Anvu (Associazione Nazionale vigili urbani), se la prendeva con la prefettura. «Armi, licenze revocate: l’Anvu attacca la prefettura», il titolo dell’articolo mostrato ieri in aula, dove Casali parlava di provvedimenti «sconcertanti» e si faceva riferimento a una raffica di ricorsi di ex agenti e carabinieri.
Nell’udienza di ieri l’appuntato Serafino Presta ha voluto ricordare un altro fatto recente. Casali, uno dei tanti reggiani di cui Brescia aveva il numero di telefono nelle sue agende, il 26 febbraio 2016 ha commentato un intervento di Cinzia Rubertelli su un sito internet. La consigliera criticava il sindaco Luca Vecchi per la vicenda della casa di Masone. Casali ha commentato l’articolo lo stesso giorno e ha fatto un riferimento alla moglie del sindaco Maria Sergio, «dal 2004 al 2014 dirigente del settore urbanistica». Perché l’appuntato ha riferito questo episodio senza dargli alcuna interpretazione? «Perché lo stesso giorno Pasquale Brescia scriveva dal carcere la lettera al sindaco Vecchi per la quale è indagato insieme al suo avvocato». I contenuti della lettera non erano ancora noti e «l’oggetto di questo intervento online è simile».
Va detto che in quei giorni l’argomento casa di Masone era caldissimo.

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