«Niente pollina, ma il rischio rimane»
di Mauro Pinotti
Il comitato Aria pulita sulla rinuncia all’impianto con gli scarti ferraresi: «Il problema degli allevamenti è ancora sul tavolo»
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CADELBOSCO SOPRA. «Abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra». Così si sono espressi all’unisono i membri del comitato “Aria pulita per Cadelbosco” dopo aver saputo che l’azienda ha rinunciato all’impianto a biogas alimentato da pollina proveniente dal ferrarese che avrebbe voluto realizzare. Al suo posto sarà costruito un impianto più piccolo di 99 kilowatt anziché di 299, come richiesto inizialmente, che tratterà solo reflui dell’allevamento suinicoli oltre a letame bovino da stalle del territorio.
La notizia ha colto di sorpresa i componenti del comitato. Tuttavia è stato presentato un nuovo progetto, a minore impatto, che dovrebbe essere alimentato dalle deiezioni suinicole degli allevamenti. Ma le deiezioni dei bovini cosa c’entrano? E dove le vanno a prendere? La paura è che si possa scoprire che le deiezioni suine non siano sufficienti a far funzionare l’impianto.
Allora il comitato si chiede: se i due impianti a biogas vengono ridimensionati sarà concesso l'ampliamento dell’allevamento della “Tenuta Vincenzo” a 7mila maiali? Verrà ampliato l’allevamento “Le Fontanelle” che oggi ospita 3.500 capi?
Per questo, il comitato “Aria Pulita” ha deciso di non abbassare la guardia e vigilerà sia sulle eventuali richieste di ampliamento da parte dei titolari dei due allevamenti, sia sulle emissioni dei due futuri impianti a biogas.
Pietro Giansoldati consigliere di Prc precisa: «L’amministrazione comunale dice di essere sempre stata allineata più o meno sulle nostre posizioni anche se noi siamo sempre stati contrari sia agli impianti a biogas sia all’ampliamento degli allevamenti. Forse titolari e sindaco vorrebbero solo che non si parlasse più di questa vicenda e che i media spengano i riflettori sulla polemica».
Intanto, ieri pomeriggio, in municipio a Cadelbosco Sopra, si è svolto un incontro tra il sindaco Tania Tellini e alcuni membri del comitato “Aria Pulita”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La notizia ha colto di sorpresa i componenti del comitato. Tuttavia è stato presentato un nuovo progetto, a minore impatto, che dovrebbe essere alimentato dalle deiezioni suinicole degli allevamenti. Ma le deiezioni dei bovini cosa c’entrano? E dove le vanno a prendere? La paura è che si possa scoprire che le deiezioni suine non siano sufficienti a far funzionare l’impianto.
Allora il comitato si chiede: se i due impianti a biogas vengono ridimensionati sarà concesso l'ampliamento dell’allevamento della “Tenuta Vincenzo” a 7mila maiali? Verrà ampliato l’allevamento “Le Fontanelle” che oggi ospita 3.500 capi?
Per questo, il comitato “Aria Pulita” ha deciso di non abbassare la guardia e vigilerà sia sulle eventuali richieste di ampliamento da parte dei titolari dei due allevamenti, sia sulle emissioni dei due futuri impianti a biogas.
Pietro Giansoldati consigliere di Prc precisa: «L’amministrazione comunale dice di essere sempre stata allineata più o meno sulle nostre posizioni anche se noi siamo sempre stati contrari sia agli impianti a biogas sia all’ampliamento degli allevamenti. Forse titolari e sindaco vorrebbero solo che non si parlasse più di questa vicenda e che i media spengano i riflettori sulla polemica».
Intanto, ieri pomeriggio, in municipio a Cadelbosco Sopra, si è svolto un incontro tra il sindaco Tania Tellini e alcuni membri del comitato “Aria Pulita”.
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