Nuovi guai per il ladro seriale Burunsus
La polizia attribuisce altre tre spaccate col tombino al rumeno già in galera per i furti nelle cantine
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REGGIO EMILIA. Una nuova tegola si abbatte su Ivan Burunsus, il ladro seriale già condannato a due anni e due mesi dopo che nella notte tra il 4 e il 5 marzo era stato arrestato dalle volanti della questura a seguito di un raid in due garage di via Fontanelli a Reggio.
La cattura del 29enne non ha posto fine all’attività d’indagine della polizia, come riferito ieri dal dirigente della divisione Anticrimine Ignazio Messina.
La questura infatti ora attribuisce a Burunsus altri tre colpi, ma sono in corso accertamenti su numerosi altri episodi di criminalità avvenuti in città e nei quali lo straniero potrebbe essere coinvolto.
Le tracce di sangue e altri indizi, tra cui impronte, hanno consentito alla Scientifica di denunciare il rumeno anche per i furti commessi, tutti con la stessa tecnica del tombino, ai danni di una ferramenta, un bar e una tabaccheria.
Si tratta della spaccata commessa la notte dell’11 gennaio scorso ai danni della Ferramenta Bertani di via Che Guevara; l’assalto del 16 gennaio al bar Noce Nero di via Medaglie d’Oro della Resistenza, (120 euro il bottino) e infine il furto del 2 febbraio al bar tabaccheria Hilton di via Emilia Ospizio (3.500 euro il valore della refurtiva tra tabacchi e valori bollati).
L’uomo prima della cattura per i raid nei garage, per i quali è finito dentro ed è stato condannato, era già stato arrestato diverse volte per spaccate e furti: è tra l’altro indagato per un colpo messo a segno nel novembre scorso in una tabaccheria e sempre per una razzia alla tabaccheria La Privativa era stato arrestato nel marzo 2016.
Dall’inizio del 2017 il 29enne è stato segnalato cinque volte all’autorità giudiziaria per furti aggravati e anche per ricettazione, senza dimenticare episodi di spaccio. Ora al lungo elenco si aggiungono i nuovi episodi e tutto lascia supporre che non sia finita qui.
Lunedì durante la festa della polizia il questore Isabella Fusiello ha parlato del fenomeno dei reati predatori e ha sottolineato con orgoglio come a fronte di un incremento dei furti ci sia anche una pronta risposta da parte dei suoi uomini. (j.d.p.)
La cattura del 29enne non ha posto fine all’attività d’indagine della polizia, come riferito ieri dal dirigente della divisione Anticrimine Ignazio Messina.
La questura infatti ora attribuisce a Burunsus altri tre colpi, ma sono in corso accertamenti su numerosi altri episodi di criminalità avvenuti in città e nei quali lo straniero potrebbe essere coinvolto.
Le tracce di sangue e altri indizi, tra cui impronte, hanno consentito alla Scientifica di denunciare il rumeno anche per i furti commessi, tutti con la stessa tecnica del tombino, ai danni di una ferramenta, un bar e una tabaccheria.
Si tratta della spaccata commessa la notte dell’11 gennaio scorso ai danni della Ferramenta Bertani di via Che Guevara; l’assalto del 16 gennaio al bar Noce Nero di via Medaglie d’Oro della Resistenza, (120 euro il bottino) e infine il furto del 2 febbraio al bar tabaccheria Hilton di via Emilia Ospizio (3.500 euro il valore della refurtiva tra tabacchi e valori bollati).
L’uomo prima della cattura per i raid nei garage, per i quali è finito dentro ed è stato condannato, era già stato arrestato diverse volte per spaccate e furti: è tra l’altro indagato per un colpo messo a segno nel novembre scorso in una tabaccheria e sempre per una razzia alla tabaccheria La Privativa era stato arrestato nel marzo 2016.
Dall’inizio del 2017 il 29enne è stato segnalato cinque volte all’autorità giudiziaria per furti aggravati e anche per ricettazione, senza dimenticare episodi di spaccio. Ora al lungo elenco si aggiungono i nuovi episodi e tutto lascia supporre che non sia finita qui.
Lunedì durante la festa della polizia il questore Isabella Fusiello ha parlato del fenomeno dei reati predatori e ha sottolineato con orgoglio come a fronte di un incremento dei furti ci sia anche una pronta risposta da parte dei suoi uomini. (j.d.p.)
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