Servizi Italia, la spa fiore all’occhiello della Coopservice
In sei anni ha incamerato 60 milioni di utili: un record Nel suo cda anche l’ex assessore regionale Lino Zanichelli
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Quasi 60 milioni di utili tra il 2010 e il 2015, con un margine operativo lordo record (25%) su un fatturato di “appena” 200 milioni di euro l’anno. C’è un miracolo industriale targato Reggio Emilia che si chiama Servizi Italia. Una Spa quotata in Borsa, emanazione però del gruppo Coopservice, cooperativa rossa che sta trainando il rilancio alla luce delle crisi dele consorelle in edilizia.
Servizi Italia si occupa di noleggio, lavaggio e sterilizzazione per ospedali italiani ed esteri. Una creatura affidata al 62enne Luciano Facchini, presidente e amministratore delegato di Servizi Italia, finita ora al presidente di Coopservice, Roberto Olivi, che è presidente della spa. Facchini è fuori dai radar della cooperazione, uscito nel 2016 da Servizi Italia, con la quale aveva stretto un impegno di non concorrenza e obblighi di riservatezza per una durata di 24 mesi e fino al 22 aprile 2017. A fronte dell’assunzione dell’obbligo di non concorrenza, Servizi Italia ha corrisposto 500mila euro lordi entro 30 giorni dall’effettiva cessazione dalla totalità delle cariche in Servizi. «Altri 500mila euro lordi entro 12 mesi dalla scadenza del termine del pagamento» viene riportato nella relazione annualle sulla remunerazione. Segno che l’azienda è in salute, liquida e appetibile, con trattamenti similari - ma di importo inferiore - anche per l’ad e vice presidente Enea Righi, che ha avuto inoltre compensi totali per 447 mila euro nel 2016, mentre Olivi porta a casa compensi per “soli” 48mila euro da Servizi Italia.
Sempre nella facoltosa Spa (con un solo gettone da 10mila euro l’anno) c’è da tempo anche Lino Zanichelli, politico di razza a Reggio: fu segretario Pds e Ds, consigliere provinciale e vicepresidente della Provincia di Reggio, dal 1995 al 2004 consigliere comunale e capogruppo dei Ds a Reggio Emilia, consigliere regionale e assessore regionale dal 1999 al 2009, poi assessore regionale all’Ambiente, diventato nel tempo amministratore di Iren. È in Servizi Italia perché storico dirigente Coopservice. Proprio il colosso di Olivi è la vera locomotiva. Si occupa di pulizie, calore, sorveglianza, ma è anche stata chiamata a più riprese ad assorbire gli esuberi delle altre coop in crisi, a partecipare all’affare dell’Arena Campovolo così come a quello con Iren per rilevare Unieco Ambiente, dopo aver già acquisito Gesta dal Ccpl in crisi, che porterà il fatturato totale a 541 milioni di euro. (e.l.t.)
Servizi Italia si occupa di noleggio, lavaggio e sterilizzazione per ospedali italiani ed esteri. Una creatura affidata al 62enne Luciano Facchini, presidente e amministratore delegato di Servizi Italia, finita ora al presidente di Coopservice, Roberto Olivi, che è presidente della spa. Facchini è fuori dai radar della cooperazione, uscito nel 2016 da Servizi Italia, con la quale aveva stretto un impegno di non concorrenza e obblighi di riservatezza per una durata di 24 mesi e fino al 22 aprile 2017. A fronte dell’assunzione dell’obbligo di non concorrenza, Servizi Italia ha corrisposto 500mila euro lordi entro 30 giorni dall’effettiva cessazione dalla totalità delle cariche in Servizi. «Altri 500mila euro lordi entro 12 mesi dalla scadenza del termine del pagamento» viene riportato nella relazione annualle sulla remunerazione. Segno che l’azienda è in salute, liquida e appetibile, con trattamenti similari - ma di importo inferiore - anche per l’ad e vice presidente Enea Righi, che ha avuto inoltre compensi totali per 447 mila euro nel 2016, mentre Olivi porta a casa compensi per “soli” 48mila euro da Servizi Italia.
Sempre nella facoltosa Spa (con un solo gettone da 10mila euro l’anno) c’è da tempo anche Lino Zanichelli, politico di razza a Reggio: fu segretario Pds e Ds, consigliere provinciale e vicepresidente della Provincia di Reggio, dal 1995 al 2004 consigliere comunale e capogruppo dei Ds a Reggio Emilia, consigliere regionale e assessore regionale dal 1999 al 2009, poi assessore regionale all’Ambiente, diventato nel tempo amministratore di Iren. È in Servizi Italia perché storico dirigente Coopservice. Proprio il colosso di Olivi è la vera locomotiva. Si occupa di pulizie, calore, sorveglianza, ma è anche stata chiamata a più riprese ad assorbire gli esuberi delle altre coop in crisi, a partecipare all’affare dell’Arena Campovolo così come a quello con Iren per rilevare Unieco Ambiente, dopo aver già acquisito Gesta dal Ccpl in crisi, che porterà il fatturato totale a 541 milioni di euro. (e.l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
