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«Mi ha messo le mani alla gola» 

«Mi ha messo le mani alla gola» 

Luigi Graziano racconta l’aggressione: «Ha tirato una sberla a un carabiniere»

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REGGIO EMILIA. Luigi Graziano è il titolare del bar Coviolo, nell’omonima frazione cittadina. È lui che, martedì sera intorno alle 19, è stato brutalmente aggredito da un avventore evidentemente molto ubriaco.
Una brutta vicenda che, se non fosse stato per il provvidenziale passaggio di una pattuglia di carabinieri, forse sarebbe potuta finire molto peggio. A raccontare quanto successo è lui stesso, il giorno dopo, quando l’attività del suo locale ha ripreso a scorrere tranquilla.
«Verso le 19 – ha spiegato Graziano – è entrata questa persona che aveva superato di gran lunga il limite con il consumo di alcolici. A quel punto, visto che stava disturbando, l’ho accompagnato fuori dal bar. Inizialmente sembrava che andasse tutto bene e che l’uomo fosse piuttosto arrendevole ma, una volta usciti, ha cominciato a dare di matto. Mi si è girato contro insultandomi, prendendomi pesantemente a parolacce, finché la discussione non è degenerata».
All’esterno del bar, infatti, l’operaio 33enne non si è limitato alle parole ma ha cominciato anche ad alzare le mani. «Mi ha messo le mani al collo – ha proseguito il titolare – e mi ha minacciato di morte dicendo che mi avrebbe tagliato la gola. Per fortuna in quel momento stava passando una pattuglia dei carabinieri che si è fermata, allertata da me. Nemmeno loro però sono riusciti a placarlo tanto che un militare si è beccato una sberla e a quel punto lo hanno ammanettato e portato via. Non è un cliente abituale ma era già venuto un paio di volte e lo avevo già allontanato, non so perché abbia reagito così».

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