Gazzetta di Reggio

Reggio

«Ritardi e soppressioni in continuo aumento» 

di Roberto Fontanili
«Ritardi e soppressioni in continuo aumento» 

Treni locali: è negativo il bilancio di Federconsumatori sul primo trimestre 2017  Fer: «Molto dipende dal limite di 70 km/h imposto dall’Agenzia per la sicurezza»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Continuano, anzi si aggravano, i ritardi e le soppressioni di treni sulle linee ferroviarie Reggio-Ciano, Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla. Solo in marzo (come riporta la tabella pubblicata sotto per la tratta Reggio- Guastalla), i treni in ritardo sono stati il 33% del totale e le soppressioni di convogli sono state ben14. A denunciare il persistente disservizio sulle linee ferroviarie della rete regionale nell’area reggiana «con un treno su tre che viaggia in ritardo» è Federconsumatori che da tempo segue assieme al Comitato di utenti della Reggio-Guastalla (che si è costituito nel 2015) e che monitora costantemente una situazione che stando alle ultime rilevazioni non migliora.
Anche sulla linea Reggio-Sassuolo la situazione non cambia, tanto da far dire a Federconsumatori che «le rassicurazioni agli utenti arrivate nell’ultimo biennio non hanno avuto alcun riscontro reale». Da inizio 2017 sulla Reggio-Guastalla e sulla Reggio-Sassuolo, arrivare in orario è un optional con «gli standard di puntualità che sono ben distanti dal 96% previsto dal contratto di servizio e con i ritardi che hanno interessato il 20-30% dei treni».
Una situazione che si è aggravata a marzo quando «su queste due linee, un treno su tre è arrivato in ritardo». Disservizi ancora maggiori sulla Reggio-Guastalla dove, lamenta l’associazione dei consumatori, «i primi due treni del mattino non offrono affidabilità e subiscono troppi disservizi».
Maglia nera è il convoglio 90171 che arriva in ritardo nel 50% dei casi. Federconsumatori (che già nel 2015 aveva inviato una lettera all’assessore regionale ai Trasporti per segnalare questa situazione di disagio per i pendolari), ricorda che «nel 2016 dovevano essere assegnati alle linee reggiane tre nuovi treni modello Atr 220 di nuova generazione, che avrebbero dovuto garantire miglior standard di puntualità. Ma ritardi e imprevisti non hanno consentito di mantenere le promesse, a cui si aggiunge un’insufficiente informazione degli utenti su ritardi e soppressioni».
A complicare la situazione, sulle linee regionali è stata poi l’entrata in vigore di norme più restrittive emanate dall’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria. «Oggi – rimarca l’associazione – è previsto il doppio agente in cabina sulle tratte dove non esistono sistemi di sicurezza avanzati. Una mansione che spesso è svolta dal capotreno che viene distolto dai compiti di controllo e di assistenza ai viaggiatori».
Anche Fer, nello spiegare le ragioni dei ritardi, fa riferimento alle norme introdotte dall’Agenzia per la sicurezza, l’ente che ha sostituito l’Utif (la struttura periferica del ministero dei Trasporti finita sotto accusa dopo lo scontro tra due treni in Puglia nel 2016, in cui morirono 23 persone): «Sulle tratte, su cui stiamo già intervenendo per adeguarle e che non sono dotate dei sistemi di sicurezza avanzati, l’Agenzia ha imposto di viaggiare a una velocità massima di 70 km orari», fanno sapere da Fer.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google