Caso di meningite a scuola Il ragazzino sta meglio
di Ambra Prati
Castellarano, lo studente è sempre in prognosi riservata ma reagisce alle cure Il vicesindaco: «Profilassi a novanta persone. Non c’è nessun caso di contagio»
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CASTELLARANO. Il bambino di prima media affetto da meningite da meningococco è in lieve miglioramento: il piccolo paziente è tuttora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del Policlinico di Modena, ma risponde positivamente alle cure.
Ieri, alle medie di Roteglia “Papa Giovanni II” in via Radici in Monte 133, le classi erano vuote e la scuola deserta, nel primo giorno di vacanze pasquali. Presenti solo alcune impiegate che in mattinata sono state subissate di telefonate da parte di genitori allarmati.
«Comune e scuola hanno un canale costante di comunicazione con l’Ausl per monitorare eventuali altri casi – afferma Paolo Iotti, vicesindaco e assessore alla Scuola, nonché insegnante in quell’istituto comprensivo – abbiamo registrato telefonate di genitori non tanto allarmati, quanto alla ricerca di informazioni. Vorrei rassicurare: al momento non solo non ci sono nuovi malati, ma non c’è neppure nessun caso sospetto o studente in osservazione».
Iotti sottolinea che «la profilassi è partita nei modi e nei tempi corretti. Esiste anche un numero di telefono messo a disposizione dall’Ausl per chi avesse dubbi (il numero è 0522-335700, la mail info@igienepubblica.ausl.re.it). Il primo sentimento che voglio esprimere è che la persona ricoverata guarisca il prima possibile: siamo vicini alla famiglia dello studente».
Dopo il primo intervento sul paziente e i suoi familiari, mercoledì scorso il Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Reggio ha provveduto ad estendere la profilassi. «Il protocollo prevede profilassi sui compagni di classe, insegnanti e personale amministrativo, ma siccome c’è spesso collaborazione tra due classi parallele (le due prime, due seconde, ecc) in via precauzionale, eccedendo rispetto al protocollo, sono stati consegnati antibiotici anche all’altra classe». Perciò due prime classi, più le insegnanti e perfino una bidella: una cinquantina di alunni più gli adulti, per un totale di una novantina di persone».
Inoltre sempre mercoledì pomeriggio la scuola ha ospitato, per oltre tre ore Mariella Bigliardi dell’Ausl, che ha spiegato ai genitori nei dettagli cos’è la meningite, come affrontarla, il basso rischio di trasmissione. «C’erano una ottantina di genitori delle due classi. Chi non ha potuto essere presente, sarà contattato dall’Ausl», prosegue Iotti.
Per gli assenti, la dottoressa ha spiegato che la meningite può avere una incubazione da una settimana a dieci giorni, ma nella maggioranza dei casi i sintomi si manifestano dopo tre o quattro giorni. «Perciò chiunque, nei prossimi giorni, avverta cefalea, vomito in quantità, rigidezza della nuca, si deve recare dal medico di famiglia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ieri, alle medie di Roteglia “Papa Giovanni II” in via Radici in Monte 133, le classi erano vuote e la scuola deserta, nel primo giorno di vacanze pasquali. Presenti solo alcune impiegate che in mattinata sono state subissate di telefonate da parte di genitori allarmati.
«Comune e scuola hanno un canale costante di comunicazione con l’Ausl per monitorare eventuali altri casi – afferma Paolo Iotti, vicesindaco e assessore alla Scuola, nonché insegnante in quell’istituto comprensivo – abbiamo registrato telefonate di genitori non tanto allarmati, quanto alla ricerca di informazioni. Vorrei rassicurare: al momento non solo non ci sono nuovi malati, ma non c’è neppure nessun caso sospetto o studente in osservazione».
Iotti sottolinea che «la profilassi è partita nei modi e nei tempi corretti. Esiste anche un numero di telefono messo a disposizione dall’Ausl per chi avesse dubbi (il numero è 0522-335700, la mail info@igienepubblica.ausl.re.it). Il primo sentimento che voglio esprimere è che la persona ricoverata guarisca il prima possibile: siamo vicini alla famiglia dello studente».
Dopo il primo intervento sul paziente e i suoi familiari, mercoledì scorso il Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Reggio ha provveduto ad estendere la profilassi. «Il protocollo prevede profilassi sui compagni di classe, insegnanti e personale amministrativo, ma siccome c’è spesso collaborazione tra due classi parallele (le due prime, due seconde, ecc) in via precauzionale, eccedendo rispetto al protocollo, sono stati consegnati antibiotici anche all’altra classe». Perciò due prime classi, più le insegnanti e perfino una bidella: una cinquantina di alunni più gli adulti, per un totale di una novantina di persone».
Inoltre sempre mercoledì pomeriggio la scuola ha ospitato, per oltre tre ore Mariella Bigliardi dell’Ausl, che ha spiegato ai genitori nei dettagli cos’è la meningite, come affrontarla, il basso rischio di trasmissione. «C’erano una ottantina di genitori delle due classi. Chi non ha potuto essere presente, sarà contattato dall’Ausl», prosegue Iotti.
Per gli assenti, la dottoressa ha spiegato che la meningite può avere una incubazione da una settimana a dieci giorni, ma nella maggioranza dei casi i sintomi si manifestano dopo tre o quattro giorni. «Perciò chiunque, nei prossimi giorni, avverta cefalea, vomito in quantità, rigidezza della nuca, si deve recare dal medico di famiglia».
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