«La “casa” della Coopsette in mano a vandali e ladri»
di Ambra Prati
Campegine, in stato di abbandono le strutture al Gualtirolo della coop fallita Il sindaco dopo la denuncia di Paolo Delsante: «Non ci sono oggetti di valore»
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CAMPEGINE. «L’ex corte Coopsette in località Lora è in mano a ladri e vandali. Anche l’altro giorno, passandoci davanti, ho visto uno sconosciuto che raccoglieva metallo e che mi ha chiesto allarmato se ero il proprietario. Quello è uno spazio bellissimo e storico, il Comune di Campegine dovrebbe quantomeno intervenire per tutelarlo». La denuncia è di Paolo Delsante, consigliere comunale a Gattatico per la Lega Nord e segretario Lega Nord Val d’Enza.
Delsante si riferisce alla Corte di Gualtirolo, un insieme di edifici storici, risalenti addirittura all’epoca matildica: il Castrum Gaultierii è nominato in documenti del XII-XII secolo. Al di là della storiografia, la corte è tagliata fuori dal traffico automobilistico perché si trova su via XXV Aprile, la vecchia strada della Lora che ora è chiusa. Per arrivarci bisogna superare l’azienda biologica La Lucerna e prosegire sempre dritto (anziché svoltare per lo svincolo e la rotonda in direzione Reggio), fino ad arrivare in fondo alla strada sbarrata dai new jersey. Quando la viuzza si interrompe, si trova sulla destra l’antica Corte, terreni e diversi immobili. Il complesso è tuttora di proprietà di Coopsette e si suppone quindi che entrerà nella procedura di liquidazione dell’ormai defunta cooperativa.
«A parte il fatto che in quella stradina ho rinvenuto una settimana fa una discarica di pneumatici abbandonati, poi dati alle fiamme – prosegue Delsante – il problema è che la proprietà è si Coopsette. Così uno spazio molto grande e bello è abbandonato al degrado da anni. Ed essendo in una posizione isolata è diventato il bersaglio preferito di vandali e ladri».
Un cancello in ferro sbarra l’accesso alla proprietà, ma secondo Delsante «i malintenzionati entrano dal retro, dove la rete metallica è compromessa. Più di uno sconosciuto è stato visto arrivare addirittura con un camioncino per caricare la refurtiva. All’interno dell’immobile principale ci sono oggetti di valore: una carrozza antica, dei macchinari agricoli, che non sono stati rubati solo perché troppo ingombranti. Lasciare cadere a pezzi quel luogo è davvero uno spreco notevole. A mio parere il Comune di Campegine dovrebbe intervenire e vigilare che nessuno entri».
Il sindaco Paolo Cervi precisa che la storia travagliata della corte si perde negli anni. Acquistato da Coopsette ai tempi d’oro, il sito doveva essere riqualificato e diventare la sede della Fondazione Coopsette. Un progetto abortito visto che la Fondazione (l’attuale presidente è Donato Fontanesi) aveva poi trovato sede in via Curiel 12, in paese, a poca distanza dal municipio di Campegine. Come destinazione successiva era stato ipotizzato il Museo del Parmigiano Reggiano, anche quella un’ipotesi rimasta sulla carta, come diversi progetti di valorizzazione, compresa una tesi di laurea in architettura.
«Ad oggi la corte della Lora è semivuota e legata a doppio filo alle sorti di Coopsette. In realtà mi risulta che gli oggetti di valore siano stati spostati per tempo nell’attuale sede della Fondazione – precisa il sindaco Cervi – può essere che sia rimasto qualcosa all’interno, ma nulla di prezioso. In ogni caso quella è un’area privata non di pertinenza comunale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Delsante si riferisce alla Corte di Gualtirolo, un insieme di edifici storici, risalenti addirittura all’epoca matildica: il Castrum Gaultierii è nominato in documenti del XII-XII secolo. Al di là della storiografia, la corte è tagliata fuori dal traffico automobilistico perché si trova su via XXV Aprile, la vecchia strada della Lora che ora è chiusa. Per arrivarci bisogna superare l’azienda biologica La Lucerna e prosegire sempre dritto (anziché svoltare per lo svincolo e la rotonda in direzione Reggio), fino ad arrivare in fondo alla strada sbarrata dai new jersey. Quando la viuzza si interrompe, si trova sulla destra l’antica Corte, terreni e diversi immobili. Il complesso è tuttora di proprietà di Coopsette e si suppone quindi che entrerà nella procedura di liquidazione dell’ormai defunta cooperativa.
«A parte il fatto che in quella stradina ho rinvenuto una settimana fa una discarica di pneumatici abbandonati, poi dati alle fiamme – prosegue Delsante – il problema è che la proprietà è si Coopsette. Così uno spazio molto grande e bello è abbandonato al degrado da anni. Ed essendo in una posizione isolata è diventato il bersaglio preferito di vandali e ladri».
Un cancello in ferro sbarra l’accesso alla proprietà, ma secondo Delsante «i malintenzionati entrano dal retro, dove la rete metallica è compromessa. Più di uno sconosciuto è stato visto arrivare addirittura con un camioncino per caricare la refurtiva. All’interno dell’immobile principale ci sono oggetti di valore: una carrozza antica, dei macchinari agricoli, che non sono stati rubati solo perché troppo ingombranti. Lasciare cadere a pezzi quel luogo è davvero uno spreco notevole. A mio parere il Comune di Campegine dovrebbe intervenire e vigilare che nessuno entri».
Il sindaco Paolo Cervi precisa che la storia travagliata della corte si perde negli anni. Acquistato da Coopsette ai tempi d’oro, il sito doveva essere riqualificato e diventare la sede della Fondazione Coopsette. Un progetto abortito visto che la Fondazione (l’attuale presidente è Donato Fontanesi) aveva poi trovato sede in via Curiel 12, in paese, a poca distanza dal municipio di Campegine. Come destinazione successiva era stato ipotizzato il Museo del Parmigiano Reggiano, anche quella un’ipotesi rimasta sulla carta, come diversi progetti di valorizzazione, compresa una tesi di laurea in architettura.
«Ad oggi la corte della Lora è semivuota e legata a doppio filo alle sorti di Coopsette. In realtà mi risulta che gli oggetti di valore siano stati spostati per tempo nell’attuale sede della Fondazione – precisa il sindaco Cervi – può essere che sia rimasto qualcosa all’interno, ma nulla di prezioso. In ogni caso quella è un’area privata non di pertinenza comunale».
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