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La Diacci sul caso Gobetti «Si rischia uno stop di 6 mesi»

La Diacci sul caso Gobetti «Si rischia uno stop di 6 mesi»

SCANDIANO. «Qualcuno dovrà dare risposte sulla situazione del Gobetti, anche perché la situazione difficile di Unieco era ben nota». La richiesta di chiarimenti arriva da Elena Diacci, consigliera...

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SCANDIANO. «Qualcuno dovrà dare risposte sulla situazione del Gobetti, anche perché la situazione difficile di Unieco era ben nota». La richiesta di chiarimenti arriva da Elena Diacci, consigliera comunale di Forza Italia a Scandiano, ed è incentrata sul futuro del cantiere di ampliamento della scuola superiore scandianese.
I lavori, che sarebbero dovuti iniziare in autunno per realizzare un nuovo piano rialzato con otto aule e duecento posti, non sono mai partiti, prima bloccati da questioni regolamentari e legislative e poi dal recente tracollo finanziario di Unieco, la cooperativa edile reggiana vincitrice dell’appalto da un milione e seicentomila euro circa.
Ora il rischio è di un forte slittamento in avanti dell’intero percorso, e nel frattempo gli studenti continuano ad andare a lezione anche nei grandi e moderni container esterni sistemati a settembre nel cortile principale della scuola.
«Questa situazione è difficile da accettare, nemmeno nei paesi colpiti del terremoto gli studenti devono passare un anno e mezzo dentro ai container», attacca la Diacci. E «soprattutto, non possiamo certo dire che tutto questo sia arrivato in maniera inaspettata: le difficoltà di Unieco erano note da tempo e non si è fatto nulla. Come centro-destra abbiamo fatto degli appelli alla Provincia, competente per le scuole, nessuno ha risposto e ora si è vista la bontà delle nostre proteste», continua la consigliera di centro-destra.
«Io credo che qualcuno qui debba dare delle spiegazioni chiare e che si debba intervenire per accelerare i tempi. Cosa succederà adesso con il cantiere e con le strutture non è chiaro, è certo che i tempi rischiano di slittare in avanti con un nuovo affido», fa presente. «Adesso verrà interpellata l’azienda arrivata seconda in graduatoria dietro ad Unieco nella gara di appalto, vedremo se accetterà e poi vedremo anche i tempi. Temo che potrebbero volerci almeno sei mesi prima di poter riprendere. Tramite Giuseppe Pagliani presenteremo un documento urgente in Provincia, speriamo di avere risposte chiare». (adr.ar.)

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