Gazzetta di Reggio

Reggio

LE PRIMARIE DEL PD 

Monica Cirinnà lancia Orlando 

di Roberto Fontanili
Monica Cirinnà lancia Orlando 

La senatrice a Reggio: «Uguaglianza, libertà e laicità parole chiave»

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REGGIO EMILIA. Appuntamento informale ieri con la senatrice Pd Monica Cirinnà – quasi un aperitivo per il luogo scelto (La spumanteria L’Opera sotto l’Isolato San Rocco) e i tempi ristretti dell’incontro – a cui hanno partecipato una cinquantina di sostenitori di Andrea Orlando. In vista delle primarie del Pd del 30 aprile, la Cirinnà ha, di fatto, aperto la campagna a sostegno del candidato alla segreteria Pd, in attesa dell’arrivo il 24 aprile dello stesso Orlando, che farà un tour elettorale in Emilia. L’invito arrivato alla senatrice (che ha dato il proprio nome alla legge sulle Unioni civili) è arrivato da Antonella Incerti e Paolo Gandolfi, parlamentari di una provincia in cui Orlando a congresso ha ottenuto uno dei risultati più brillanti rispetto al resto del Paese. Tra i partecipanti, oltre ai due parlamentari e al collega Maino Marchi, la consigliera regionale Roberta Mori, l’assessore al Comune di Reggio Valeria Montanari e i sindaci di Correggio, Novellara e Rubiera, davanti ai quali Monica Cirinnà ha spiegato le ragioni della sua scelta di appoggiare Orlando dopo che alle precedenti primarie ha sostenuto Matteo Renzi. Forte del risultato ottenuto, anche grazie alla sua caparbietà, dell’approvazione della legge sulle unioni civili, la senatrice ha spiegato di aver scelto Orlando per la sua visione del Pd. «Un partito – ha ripetuto più volte – che guarda a sinistra, che è plurale. Nel documento programmatico del ministro della Giustizia ho trovato tre parole forti: uguaglianza, libertà, laicità. Le stesse parole che sono l’anima della legge sulle unioni civili da poco approvata». «Ci aspetta – ha aggiunto – un nuovo obiettivo con l’approvazione alla Camera entro la fine della prossima settimana della legge sul Testamento Biologico».
Anche se è convinzione comune tra i parlamentari reggiani che tale provvedimento s’impantanerà al Senato per l’opposizione del centrodestra. E proprio il pantano in cui rischiano di doversi muovere il Governo e il Pd dopo che l’uscita dei senatori che hanno aderito a Mdp ha portato a 98 il gruppo Pd a Palazzo Madama, è stata occasione per richiamare i sostenitori di Orlando a mobilitarsi per dar vita a un Pd che guardi a sinistra.

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