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Nascite, il Pd alle Cicogne «Venturi ha fatto bene» 

Nascite, il Pd alle Cicogne «Venturi ha fatto bene» 

Castelnovo, Guido Tirelli si schiera con l’assessore criticato dal comitato «Con il piano regionale in arrivo 16 assunzioni, altro che Sant’Anna dismesso»

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CASTELNOVO MONTI. «Venturi ha confermato la volontà della Giunta regionale di proseguire la valutazione dello stato di sicurezza del punto nascite di Castelnovo e di chiedere il parere della commissione Percorso Nascite ministeriale sulla possibilità di derogare alla chiusura. Cogliamo questo segnale che è fortemente positivo». Così il coordinatore di zona del Partito democratico dell’Appennino, Guido Tirelli, commenta quanto annunciato martedì scorso dall’assessore alle Politiche per la Salute Sergio Venturi. Venturi è stato criticato dal comitato “Salviamo le cicogne”, che teme che non ci siano le basi perché la deroga sia accolta e che hanno parlato di «logiche di partito che poco hanno a che vedere con la salute del cittadino».
Replicando alle critiche delle Cicogne, ora il coordinatore Pd montano difende a spada tratta l’assessore regionale Pd, definendo l’impegno di Venturi «un passo avanti importante». «Nel documento per la salvaguardia del Sant’Anna (condiviso da amministratori, associazioni, enti, comitati, tecnici e forze politiche) abbiamo chiesto una valutazione che non fosse basata solo sul numero di parti, ma soprattutto sui livelli di sicurezza che il punto nascite di Castelnovo può e potrà garantire a mamme, neonati ed operatori – afferma Tirelli – La Regione ha accolto le proposte tecniche fatte dalla montagna e ha presentato il piano di potenziamento dell’ospedale, mettendo in programma lavori per due milioni di euro nel prossimo anno e stanziando un milione di euro per ciascun anno a venire per assumere personale: un aumento di sei medici e dieci infermieri. Ci sono impegni per costituire a Castelnovo Monti una Unità dipartimentale di urologia, progetti per chirurgia senologica, ortopedica, otorino e generale, mantenendo le altre specialistiche».
Prosegue Tirelli: «L’intervento in programma sulle strutture del pronto soccorso prevede di realizzare due letti di osservazione breve intensiva, proprio per poter completare la valutazione in emergenza nel nostro ospedale, evitando quando possibile un trasporto immediato verso Reggio Emilia. A fronte di un importante progetto di potenziamento dell’organico di ulteriori 6 medici (di cui 1 al pronto soccorso e 5 nei reparti) e 10 paramedici, chi potrà ancora parlare di un ospedale in dismissione? Questo è un grande risultato».
E sul punto nascite Tirelli conclude: «Un primo grande obiettivo quindi è stato raggiunto. Ora ci troviamo al passaggio delicato per il futuro del punto nascite; se riusciamo a garantire gli stessi livelli di sicurezza delle altre realtà nazionali derogate ed a livelli comparabili alle realtà capoluogo, possiamo arrivare ad un punto nascite pienamente integrato nella rete provinciale, collocato in una zona periferica montana, riconosciuta come area interna, in cui la comunità tutta è impegnata per trovare modelli originali di sviluppo. Su questo terreno e con queste proposte il Partito democratico della Montagna continua il suo impegno a salvaguardia dell’ospedale di Castelnovo, auspicando che la nostra comunità mantenga unità di intenti e volontà, ma anche chiarezza, consapevolezza e riconoscimento dei risultati raggiunti».
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