Oggi i funerali della ciclista travolta e uccisa
Bibbiano, alle 10 l’ultimo saluto a Luzia Klein. Il marito: «Rito organizzato dai figli. Era molto amata»
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BIBBIANO. Si preannuncia molto partecipato questa mattina il funerale di Luzia Klein, la 53enne insegnante di tedesco al “Russell” di Guastalla, medico omeopata e madre di famiglia, travolta e uccisa in bici.
Già ieri, alle camere ardenti di Coviolo dove la salma è stata esposta, in tantissimi si sono recati a porgere l’estremo saluto. E tanti bibbanesi, guastallesi e reggiani vorranno essere presenti questa mattina al funerale. Il corteo partirà in auto alle 9,30 dal cimitero di Coviolo, per arrivare alle 10 alla chiesa parrocchiale di Barco di Bibbiano, dove si celebrerà un breve rito. Al termine, il feretro tornerà a Coviolo per la successiva cremazione, mentre i partecipanti potranno fermarsi per un piccolo rinfresco.
«È un modo per ricordare la gentilzeza e la vivacità di mia moglie – ha detto il marito Sergio Sacchini – e anche per ringraziare quanti ci sono stati accanto in questi giorni. Mi sono reso conto che Luzia era molto amata. Sono stati i miei figli ad organizzare la cerimonia funebre; hanno scelto le letture e alcune canzoni molto particolari». Oltre al marito, Luzia lascia i figli Sofia, 23 anni, Claudio, 21, e Milena, 20.
L’incidente, causato da un auto pirata, si è verificato sabato scorso alle 20,30 in via Teggi, a Codemondo: la ciclista tornava da Reggio, dopo una visita ad alcuni amici, sulle due ruote come sua abitudine, quando una macchina l’ha urtata e scaraventata a metri di distanza, nel fossato, uccidendola all’istante. Il conducente non si è fermato: dopo appelli della municipale e una indagine durata due giorni, lunedì pomeriggio l’automobilista, un agente di polizia penitenziaria accompagnato dal suo avvocato Federico De Belvis, si è costituito affermando di aver sentito l’urto ma di aver pensato ad un animale. L’uomo, 53enne come la vittima, dovrà rispondere di omicidio stradale con fuga.
Già ieri, alle camere ardenti di Coviolo dove la salma è stata esposta, in tantissimi si sono recati a porgere l’estremo saluto. E tanti bibbanesi, guastallesi e reggiani vorranno essere presenti questa mattina al funerale. Il corteo partirà in auto alle 9,30 dal cimitero di Coviolo, per arrivare alle 10 alla chiesa parrocchiale di Barco di Bibbiano, dove si celebrerà un breve rito. Al termine, il feretro tornerà a Coviolo per la successiva cremazione, mentre i partecipanti potranno fermarsi per un piccolo rinfresco.
«È un modo per ricordare la gentilzeza e la vivacità di mia moglie – ha detto il marito Sergio Sacchini – e anche per ringraziare quanti ci sono stati accanto in questi giorni. Mi sono reso conto che Luzia era molto amata. Sono stati i miei figli ad organizzare la cerimonia funebre; hanno scelto le letture e alcune canzoni molto particolari». Oltre al marito, Luzia lascia i figli Sofia, 23 anni, Claudio, 21, e Milena, 20.
L’incidente, causato da un auto pirata, si è verificato sabato scorso alle 20,30 in via Teggi, a Codemondo: la ciclista tornava da Reggio, dopo una visita ad alcuni amici, sulle due ruote come sua abitudine, quando una macchina l’ha urtata e scaraventata a metri di distanza, nel fossato, uccidendola all’istante. Il conducente non si è fermato: dopo appelli della municipale e una indagine durata due giorni, lunedì pomeriggio l’automobilista, un agente di polizia penitenziaria accompagnato dal suo avvocato Federico De Belvis, si è costituito affermando di aver sentito l’urto ma di aver pensato ad un animale. L’uomo, 53enne come la vittima, dovrà rispondere di omicidio stradale con fuga.
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