RITARDI E SOPPRESSIONI
«Treni, la Regione intervenga»
Silvia Prodi (Mdp) presenta un’interrogazione alla giunta
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REGGIO EMILIA. La consigliera regionale Silvia Prodi (Mdp) ha presentato ieri un’interrogazione per chiedere che la Regione intervenga per riportare il servizio ferroviario locale a livelli di qualità e puntualità accettabili. L’iniziativa arriva dopo la pubblicazione sul nostro giornale dello studio di Federconsumatori che segnalava come sulle linee Reggio-Guastalla, Reggio-Ciano e Reggio-Sassuolo dall’inizio del 2017 un treno su tre arrivi in ritardo e siano innumerevoli le soppressioni di convogli. La Prodi chiede che «la giunta indichi quali azioni intenda intraprendere nell’immediato la Regione per riportare il servizio ferroviario nella provincia di Reggio ai livelli di qualità e puntualità stabiliti dal contratto di servizio».
Un contratto che prevede che almeno il 96% dei convogli viaggi in orario. Prendendo spunto dalla replica di Fer per spiegare le ragioni dei ritardi, la consigliera sottolinea poi come «le nuove norme dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria, che sono dovute e necessarie a tutela della sicurezza dei passeggeri, non devono andare a pregiudizio della qualità del servizio».
Anche Alberto Sgarbi (docente Itis Nobili e referente mobilità per le scuole superiori di Reggio), afferma di non essere convinto dalle giustificazioni addotte da Fer per i ritardi. In particolare sostiene Sgarbi perché «il limite imposto di 70 km/h è ininfluente per le linee reggiane, dove da sempre la velocità massima dei convogli è fissata proprio in 70 km orari». Perplessità anche sui nuovi treni Atr 220: secondo Sgarbi «basta un piccolo problema a un sensore elettronico o al software di controllo per bloccare il convoglio». (r.f.)
Un contratto che prevede che almeno il 96% dei convogli viaggi in orario. Prendendo spunto dalla replica di Fer per spiegare le ragioni dei ritardi, la consigliera sottolinea poi come «le nuove norme dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria, che sono dovute e necessarie a tutela della sicurezza dei passeggeri, non devono andare a pregiudizio della qualità del servizio».
Anche Alberto Sgarbi (docente Itis Nobili e referente mobilità per le scuole superiori di Reggio), afferma di non essere convinto dalle giustificazioni addotte da Fer per i ritardi. In particolare sostiene Sgarbi perché «il limite imposto di 70 km/h è ininfluente per le linee reggiane, dove da sempre la velocità massima dei convogli è fissata proprio in 70 km orari». Perplessità anche sui nuovi treni Atr 220: secondo Sgarbi «basta un piccolo problema a un sensore elettronico o al software di controllo per bloccare il convoglio». (r.f.)
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