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«Un fondo per i soci prestatori» 

«Un fondo per i soci prestatori» 

Lo chiedono i consiglieri regionali Mori, Torri e Prodi alla giunta della Regione

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REGGIO EMILIA. Un fondo per aiutare chi aveva un prestito sociale con cooperative fallite o in liquidazione. Lo chiedono i consiglieri di centrosinistra della Regione, alla luce dei tanti crac eccellenti nel settore edile, in particolare nel Reggiano. Sono Roberta Mori del Pd, Yuri Torri e Igor Taruffi di Sinistra italiana e Silvia Prodi di Mdp a muoversi, con una risoluzione alla giunta Bonaccini: l’esecutivo «solleciti Governo e Parlamento affinché vengano istituiti organismi che svolgano funzione di vigilanza sui bilanci delle cooperative che emettono prestiti sociali, sulle condizioni di emissione degli stessi e sulla contrattualistica, a cui i soci risparmiatori possano in ogni momento rivolgersi per inoltrare reclami e segnalazioni».
I consiglieri chiedono «l’istituzione di un fondo di garanzia nazionale a tutela dei sottoscrittori di prestito sociale, che li garantisca fino a un massimo di 100.000 euro a persona, sul modello di quanto previsto per la tutela dei depositi bancari, con versamento pro-quota obbligatorio a carico di tutte le cooperative che utilizzino questa modalità di autofinanziamento».
In particolare, i consiglieri chiedono «tutele per i sottoscrittori di prestito sociale delle cooperative che recentemente sono state coinvolte in procedure fallimentari o liquidatorie, per garantire il ristoro dei prestiti». I consiglieri sollecitano «l’istituzione di un tavolo di confronto con centrali coop, sindacati ed enti locali al fine di avviare una riflessione sulle possibilità di innovazione e sviluppo di nuovi modelli cooperativi, con lo scopo di salvare e far crescere quello che è a tutti gli effetti un grande patrimonio della regione».

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