Voleva rapire la bimba Arrestato camionista
di Andrea Vaccari
Pesanti accuse al 54enne fermato mercoledì nell’oratorio Don Bosco I carabinieri, dopo aver ascoltato molti testimoni, lo hanno arrestato
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GUASTALLA. La giornata di follia del guastallese Tiziano Zerbini, ex autista di un corriere espresso, attualmente disoccupato, è iniziata ben prima delle 18, orario nel quale si è presentato ubriaco all’oratorio Don Bosco.
Prima – come testimoniano le birre ritrovate all’interno della sua auto, una Fiat Punto – ha trascorso il pomeriggio a bere, e nonostante le sue precarie condizioni psicofisiche ha continuato a guidare, fino a quando non è arrivato in centro. Il suo vagare si è concluso di fronte all’oratorio, a due passi da via Gonzaga. Qui, dando nell’occhio per il suo atteggiamento sopra le righe, è sceso dall’auto dopo averla “parcheggiata” proprio davanti alla parrocchia, con la portiera aperta.
Il mercoledì pomeriggio, al Don Bosco, è una giornata come le altre, sempre piena di giovani impegnati nelle più svariate attività. Anzi, questa volta l’oratorio era ancora più pieno perché il giorno dopo iniziavano le vacanze pasquali e dunque, senza l’obbligo dei compiti, bambini e ragazzi potevano stare fuori di casa con più libertà.
Dopo pochi minuti dal suo ingresso, il 54enne ha preso di mira un paio di bambine. In particolare, le sue attenzioni si sono concentrate su una bambina di 9 anni, che frequenta la terza elementare alla quale ha rivolto l’invito di salire in auto con lui.
Viste le resistenze della piccola, ovviamente spaventata dall’insolita richiesta di uno sconosciuto, peraltro in quelle condizioni, l’uomo ha deciso di passare alle vie di fatto: ha provato a prenderla per il braccio con l’obiettivo di trascinarla fuori. A quel punto, le urla della bambina hanno attirato l’attenzione di alcune persone, in particolare di un gruppo di ragazzi che sono intervenuti per separare Zerbini dalla bimba (che a seguito delle molestie ha riportato sul braccio un ecchimosi giudicata guaribile in cinque giorni) e per proteggere anche la cugina di 12 anni che era con lei e che a sua volta era stata adocchiata dal 54enne.
Sono stati momenti molto concitati, nel corso dei quali sono volate parole grosse e fortunatamente nessuno ha ceduto alla tentazione di far “volare” le mani, nonostante qualcuno ci avesse pensato.
Zerbini è stato portato fuori dall’oratorio, e una volta all’esterno ha iniziato a inveire contro i giovani che lo avevano bloccato, e il battibecco si è protratto per alcuni minuti, con gli stessi ragazzi che gli hanno risposto per le rime, intimandogli di andarsene e di non farsi vedere mai più da quelle parti. Davanti all’oratorio si è così creato un parapiglia che ha visto diverse persone accorrere per vedere da vicino quali fossero le ragioni di una lite così “sonora”, divenuta in pochi istanti di dominio pubblico.
Intanto, alcuni adulti hanno avvisato i carabinieri dell’accaduto, e nel giro di pochi istanti i militari guastallesi sono arrivati al “Don Bosco”. Qui, hanno ascoltato la ricostruzione di alcuni testimoni e hanno portato Zerbini in caserma per ascoltarlo a loro volta, viste le sue condizioni di alterazione e la gravità dei fatti che gli erano stati attribuiti.
Nel frattempo, la bambina di 9 anni ha raccontato lo spiacevole episodio ai genitori, che l’hanno portata in ospedale per un controllo e si sono a loro volta recati in caserma per denunciare l’accaduto. A ruota, li hanno raggiunti diversi altri testimoni che hanno raccontato la propria esperienza, e di come l'intervento di alcuni abbia di fatto impedito che l’uomo potesse andarsene con la bambina. E proprio in caserma è iniziata la lunga serata di Zerbini, che è stato messo sotto torchio dai carabinieri.
L’uomo ha ricostruito i fatti alla propria maniera, e al termine del suo racconto i militari lo hanno arrestato con l’accusa di tentato sequestro di minore e lesioni personali.
Ma le indagini sono ben lontane dall’essere concluse in quanto la procura del tribunale di Reggio Emilia sta valutando anche altre ipotesi di reato: induzione alla prostituzione minorile e corruzione di minore.
Già nelle primissime ore della sera, il fatto è “deflagrato” in tutta Guastalla, dove genitori e giovani hanno raccontato l'episodio, che è passato di bocca in bocca con una rapidità impressionante, finendo anche sui social network.
Il tentativo di rapimento ha destato forte preoccupazione e forti sono state le parole di condanna nei confronti di Zerbini, che a quanto risulta è un personaggio già noto in paese per la sua tendenza a essere “fastidioso”, in particolare quando si lascia andare con l’alcool.
La comunità guastallese è rimasta molto scossa, anche alla luce del fatto che un’azione del genere sia avvenuta all’interno di un ambiente protetto come l'oratorio.
Il 54enne infatti non ha avuto alcun tipo di timore a effettuare le sue squallide avances in un luogo sempre molto popolato, ma la sua spavalderia gli si è ritorta contro in quanto l’occhio attento di alcuni educatori e di tanti altri adulti ha impedito che avvenisse il peggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Prima – come testimoniano le birre ritrovate all’interno della sua auto, una Fiat Punto – ha trascorso il pomeriggio a bere, e nonostante le sue precarie condizioni psicofisiche ha continuato a guidare, fino a quando non è arrivato in centro. Il suo vagare si è concluso di fronte all’oratorio, a due passi da via Gonzaga. Qui, dando nell’occhio per il suo atteggiamento sopra le righe, è sceso dall’auto dopo averla “parcheggiata” proprio davanti alla parrocchia, con la portiera aperta.
Il mercoledì pomeriggio, al Don Bosco, è una giornata come le altre, sempre piena di giovani impegnati nelle più svariate attività. Anzi, questa volta l’oratorio era ancora più pieno perché il giorno dopo iniziavano le vacanze pasquali e dunque, senza l’obbligo dei compiti, bambini e ragazzi potevano stare fuori di casa con più libertà.
Dopo pochi minuti dal suo ingresso, il 54enne ha preso di mira un paio di bambine. In particolare, le sue attenzioni si sono concentrate su una bambina di 9 anni, che frequenta la terza elementare alla quale ha rivolto l’invito di salire in auto con lui.
Viste le resistenze della piccola, ovviamente spaventata dall’insolita richiesta di uno sconosciuto, peraltro in quelle condizioni, l’uomo ha deciso di passare alle vie di fatto: ha provato a prenderla per il braccio con l’obiettivo di trascinarla fuori. A quel punto, le urla della bambina hanno attirato l’attenzione di alcune persone, in particolare di un gruppo di ragazzi che sono intervenuti per separare Zerbini dalla bimba (che a seguito delle molestie ha riportato sul braccio un ecchimosi giudicata guaribile in cinque giorni) e per proteggere anche la cugina di 12 anni che era con lei e che a sua volta era stata adocchiata dal 54enne.
Sono stati momenti molto concitati, nel corso dei quali sono volate parole grosse e fortunatamente nessuno ha ceduto alla tentazione di far “volare” le mani, nonostante qualcuno ci avesse pensato.
Zerbini è stato portato fuori dall’oratorio, e una volta all’esterno ha iniziato a inveire contro i giovani che lo avevano bloccato, e il battibecco si è protratto per alcuni minuti, con gli stessi ragazzi che gli hanno risposto per le rime, intimandogli di andarsene e di non farsi vedere mai più da quelle parti. Davanti all’oratorio si è così creato un parapiglia che ha visto diverse persone accorrere per vedere da vicino quali fossero le ragioni di una lite così “sonora”, divenuta in pochi istanti di dominio pubblico.
Intanto, alcuni adulti hanno avvisato i carabinieri dell’accaduto, e nel giro di pochi istanti i militari guastallesi sono arrivati al “Don Bosco”. Qui, hanno ascoltato la ricostruzione di alcuni testimoni e hanno portato Zerbini in caserma per ascoltarlo a loro volta, viste le sue condizioni di alterazione e la gravità dei fatti che gli erano stati attribuiti.
Nel frattempo, la bambina di 9 anni ha raccontato lo spiacevole episodio ai genitori, che l’hanno portata in ospedale per un controllo e si sono a loro volta recati in caserma per denunciare l’accaduto. A ruota, li hanno raggiunti diversi altri testimoni che hanno raccontato la propria esperienza, e di come l'intervento di alcuni abbia di fatto impedito che l’uomo potesse andarsene con la bambina. E proprio in caserma è iniziata la lunga serata di Zerbini, che è stato messo sotto torchio dai carabinieri.
L’uomo ha ricostruito i fatti alla propria maniera, e al termine del suo racconto i militari lo hanno arrestato con l’accusa di tentato sequestro di minore e lesioni personali.
Ma le indagini sono ben lontane dall’essere concluse in quanto la procura del tribunale di Reggio Emilia sta valutando anche altre ipotesi di reato: induzione alla prostituzione minorile e corruzione di minore.
Già nelle primissime ore della sera, il fatto è “deflagrato” in tutta Guastalla, dove genitori e giovani hanno raccontato l'episodio, che è passato di bocca in bocca con una rapidità impressionante, finendo anche sui social network.
Il tentativo di rapimento ha destato forte preoccupazione e forti sono state le parole di condanna nei confronti di Zerbini, che a quanto risulta è un personaggio già noto in paese per la sua tendenza a essere “fastidioso”, in particolare quando si lascia andare con l’alcool.
La comunità guastallese è rimasta molto scossa, anche alla luce del fatto che un’azione del genere sia avvenuta all’interno di un ambiente protetto come l'oratorio.
Il 54enne infatti non ha avuto alcun tipo di timore a effettuare le sue squallide avances in un luogo sempre molto popolato, ma la sua spavalderia gli si è ritorta contro in quanto l’occhio attento di alcuni educatori e di tanti altri adulti ha impedito che avvenisse il peggio.
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