parmigiano reggiano
Due ditte reggiane simbolo di eccellenza al Cibus Connect
di Alessandro Zelioli
BIBBIANO. Tra le 400 aziende, rigorosamente Made in Italy, che hanno esposto alla prima edizione di Cibus Connect, andato in scena al centro fieristico di Parma, c’erano anche ditte reggiane. Tra...
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BIBBIANO. Tra le 400 aziende, rigorosamente Made in Italy, che hanno esposto alla prima edizione di Cibus Connect, andato in scena al centro fieristico di Parma, c’erano anche ditte reggiane. Tra queste, due in particolare, esponevano novità da proporre ai cinquemila operatori del settore che hanno partecipato alla due giorni di Fiera.
Bonilauri & Cantarelli di Bibbiano, azienda nata nel 1876 grazie a Virginio, patriarca di quattro ceppi che ancora oggi si muovono nel mondo del Parmigiano Reggiano. A Cibus Connect presentavano il nuovo prodotto Tutto in Casa. «È un formaggio nato da una filiera che parte dalle nostre montagne – racconta Virginio Cantarelli, pronipote dell’omonimo fondatore dell’azienda che aveva sede a Sant’Ilario – dove pascolano bovini alimentati con foraggi stabili scelti a certificazione biologica e provenienti da terreni della zona di produzione. Un formaggio indenne da paratubercolosi, principale imputata come causa per il morbo di Crohn».
«Il benessere degli animali – ha precisato poi il Ceo dell’azienda che ora riporta anche il cognome della madre, Bonilauri – è al centro della nostra idea di prodotto. In pratica, Tutto in Casa, sfrutta una lavorazione a chilometri zero grazie alla trasformazione in loco».
Dallo stesso ceppo di Virginio Cantarelli, discende anche l’altra azienda presente a Cibus Connect. La Cantarelli di Sant’Ilario, presente alla kermesse parmense anche con Virginio, titolare dell’azienda e rappresentante della sesta generazione Cantarelli che dal 1876 produce Parmigiano Reggiano, ha presentato i nuovi packaging. «Il nostro Special Pack – ha raccontato Fernando Cantarelli – è un triplo strato di alluminato che rappresenta una barriera protettiva totale contro i gas e lo shock termico cui vengono normalmente sottoposti i fari pezzi di formaggio, per il confezionamento. Inoltre, protegge dalla luce, evitando l’ossidazione del prodotto che, per migliorare l’aderenza ed evitare sacche d’aria, viene tagliato meccanicamente rimanendo liscio».
«I pack, sono di colore differente – ha poi chiuso Cantarelli – per distinguere le diverse annate di invecchiamento del prodotto in esse contenute e hanno possono essere richiuse dopo l’apertura».
Bonilauri & Cantarelli di Bibbiano, azienda nata nel 1876 grazie a Virginio, patriarca di quattro ceppi che ancora oggi si muovono nel mondo del Parmigiano Reggiano. A Cibus Connect presentavano il nuovo prodotto Tutto in Casa. «È un formaggio nato da una filiera che parte dalle nostre montagne – racconta Virginio Cantarelli, pronipote dell’omonimo fondatore dell’azienda che aveva sede a Sant’Ilario – dove pascolano bovini alimentati con foraggi stabili scelti a certificazione biologica e provenienti da terreni della zona di produzione. Un formaggio indenne da paratubercolosi, principale imputata come causa per il morbo di Crohn».
«Il benessere degli animali – ha precisato poi il Ceo dell’azienda che ora riporta anche il cognome della madre, Bonilauri – è al centro della nostra idea di prodotto. In pratica, Tutto in Casa, sfrutta una lavorazione a chilometri zero grazie alla trasformazione in loco».
Dallo stesso ceppo di Virginio Cantarelli, discende anche l’altra azienda presente a Cibus Connect. La Cantarelli di Sant’Ilario, presente alla kermesse parmense anche con Virginio, titolare dell’azienda e rappresentante della sesta generazione Cantarelli che dal 1876 produce Parmigiano Reggiano, ha presentato i nuovi packaging. «Il nostro Special Pack – ha raccontato Fernando Cantarelli – è un triplo strato di alluminato che rappresenta una barriera protettiva totale contro i gas e lo shock termico cui vengono normalmente sottoposti i fari pezzi di formaggio, per il confezionamento. Inoltre, protegge dalla luce, evitando l’ossidazione del prodotto che, per migliorare l’aderenza ed evitare sacche d’aria, viene tagliato meccanicamente rimanendo liscio».
«I pack, sono di colore differente – ha poi chiuso Cantarelli – per distinguere le diverse annate di invecchiamento del prodotto in esse contenute e hanno possono essere richiuse dopo l’apertura».
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