«Federica non tornerà più, il resto non ci importa»
La tragedia di Cadelbosco: la reazione dei parenti della 25enne morta al settimo mese di gravidanza. La ragazza stava andando al lavoro nella pizzeria della famiglia a San Bartolomeo
REGGIO EMILIA. Federica Ravì Monica stava andando al lavoro. La ragazza di 25 anni, al settimo mese di gravidanza, morta venerdì alle 19.30 sulla provinciale 63 a Cadelbosco Sotto, era diretta alla pizzeria “Mela” gestita dal padre Nino a San Bartolomeo. La ragazza stava alla cassa e dava una mano nel locale dove lavorano anche il fratello Matteo di 21 anni, e la madre Laura Odoguardi. La vittima lascia anche la sorella Melania, di 24 anni.
La futura mamma era andata a convivere con Luigi Lerose a Villa Seta di Cadelbosco, a casa dei genitori di lui. Al momento dello schianto la giovane coppia era appena partita da casa.
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Ieri mattina i genitori di Federica si sono recati a Guastalla all’obitorio per il riconoscimento della salma e poi nella sede della polizia stradale di Guastalla, che segue le indagini su questo gravissimo incidente.
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La famiglia Ravì Monica è originaria del messinese. Il padre Mario Antonino, per tutti Nino, è un ristoratore conosciuto. Il suo ultimo locale è la pizzeria Mela di San Bartolomeo, che sta per Melania, il nome della nonna di Federica. Ieri nella casa di via Fratelli Rosselli a Coviolo c’è stato un mesto pellegrinaggio di amici e parenti. Davanti alla casa ha fatto capolino anche qualche semplice avventore del locale, che ha voluto testimoniare la sua partecipazione a questo lutto.
La famiglia si è chiusa nel suo dolore. Una cugina, Giuseppina Odoguardi, è intervenuta per chiedere a tutti di rispettare il lutto dei suoi parenti. «Vi prego di non commentare su cose che non sapete. Noi, soprattutto i genitori, i fratelli, gli zii, i nonni vogliono stare in silenzio nel loro dolore. Cosa e come non importa più, Federica non torna più, mai più! E non importa chi era il colpevole o no. Punto. E spero che rispettate il nostro dolore». La frase è stata scritta nella pagina Facebook della Gazzetta di Reggio, a commento dell’articolo sull’incidente stradale di Cadelbosco.
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Il commento della cugina è stata una risposta ai tanti interventi dei lettori che, in diversi casi, hanno ipotizzato che il conducente stesse andando a forte velocità.
La salma di Federica si trova sotto procura alle camere ardenti di Guastalla. La procura pare non sia intenzionata ad effettuare l’autopsia, ma ieri il nulla osta non è stato dato. La data dei funerali sarà dunque fissata martedì quando gli uffici della procura riapriranno. Il rito d’addio si svolgerà nella chiesa di San Giuseppe.
La tragedia che ha colpito la famiglia Ravì Monica ha scosso molti reggiani. La fine di una giovane vita, tra l’altro in attesa di un bimbo, non può che suscitare cordoglio.
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«Mi dispiace moltissimo, la conoscevo sul suo posto di lavoro, sempre gentilissima - scrive su Facebook Riccardo Matacotta -. Una grandissima tragedia. Sono vicino ai loro genitori, una cosa che non si può neppure immaginare il loro strazio».
E creano ancora più strazio i commenti che la vittima scriveva su Facebook: parole piene di amore e speranza per la creatura che portava in grembo. Il lieto evento era l’argomento al centro dei suoi pensieri, soprattutto con l’avvicinarsi della data prevista per il parto. Ora su tutta questa gioia è calato un velo nero di disperazione.
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