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Georgica, oggi viaggio nell’età dell’oro di Disco Emilia
GUASTALLA. «Una grande città della notte»: così a metà degli anni ’80 Pier Vittorio Tondelli definiva la via Emilia, «con le grandi discoteche come il Marabù di Villa Cella o il Bob Club di Modena...
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GUASTALLA. «Una grande città della notte»: così a metà degli anni ’80 Pier Vittorio Tondelli definiva la via Emilia, «con le grandi discoteche come il Marabù di Villa Cella o il Bob Club di Modena innalzate nella campagna come sontuose cattedrali del divertimento, templi postmoderni di una gioventù ricca, attiva, disinibita…».
L’ incontro di oggi, alle ore 18 nel Teatro del Fieno a Guastalla con Lorenzo Immovilli, Stefania Carretti, Elisa Savignano dello Spazio Gerra di Reggio Emilia e Alfredo Miti si propone di raccontare, come nella mostra presente nel circuito istituzionale di Fotografia Europea 2016 e nel libro omonimo “Disco Emilia”, edito da Aliberti, una naturale attitudine emiliana allo “stare insieme” e al gioire attraverso il ritmo della musica: dalle aie dei cortili contadini, alle feste dell’Unità, dall’esplosione dei fenomeni disco alla nascita dei club di tendenza. Una vera epopea del costume in cui musica, immagine, moda, tecnologia e spettacolo si sono mescolati freneticamente.
Un periodo che dai primi anni ’70 alla fine degli ’80 ha caratterizzato l’Emilia, generando un vero e proprio distretto del divertimento produttivo sia per chi viveva questa esperienza da frequentatore, sia per tutti coloro che a diverso titolo professionale animavano la scena notturna.
Si venne a costituire una vera e propria scuola dei disc-jockey emiliani – molti dei quali tuttora in attività –, che in maniera pionieristica hanno aperto e spianato la strada all’attuale figura del dj.
Tra gli eventi di “Georgica” anche il consolidato appuntamento di domani, ore 17, allo Spazio Zapa - Tabarro Padano, con il “Raduno degli amanti dei Papillon” realizzato in collaborazione con Claudio Zannini. Un evento fuori dal tempo per preservare l’uso della cravatta a farfalla. Quando portare la cravatta e quando invece indossare il papillon? La questione è ancora aperta oggi giorno.
Completa il programma del fine settimana il mercato del vintage, a cura di Armando Nocco. L’originale mercatino dell’antiquariato e del collezionismo è riservato ai curiosi e ai cultori di cose del passato: dalle porcellane agli attrezzi agricoli, dagli arredi e oggetti di design agli strumenti musicali, dalle porcellane ai quadri d’autore agli strumenti musicali. (m.p.)
L’ incontro di oggi, alle ore 18 nel Teatro del Fieno a Guastalla con Lorenzo Immovilli, Stefania Carretti, Elisa Savignano dello Spazio Gerra di Reggio Emilia e Alfredo Miti si propone di raccontare, come nella mostra presente nel circuito istituzionale di Fotografia Europea 2016 e nel libro omonimo “Disco Emilia”, edito da Aliberti, una naturale attitudine emiliana allo “stare insieme” e al gioire attraverso il ritmo della musica: dalle aie dei cortili contadini, alle feste dell’Unità, dall’esplosione dei fenomeni disco alla nascita dei club di tendenza. Una vera epopea del costume in cui musica, immagine, moda, tecnologia e spettacolo si sono mescolati freneticamente.
Un periodo che dai primi anni ’70 alla fine degli ’80 ha caratterizzato l’Emilia, generando un vero e proprio distretto del divertimento produttivo sia per chi viveva questa esperienza da frequentatore, sia per tutti coloro che a diverso titolo professionale animavano la scena notturna.
Si venne a costituire una vera e propria scuola dei disc-jockey emiliani – molti dei quali tuttora in attività –, che in maniera pionieristica hanno aperto e spianato la strada all’attuale figura del dj.
Tra gli eventi di “Georgica” anche il consolidato appuntamento di domani, ore 17, allo Spazio Zapa - Tabarro Padano, con il “Raduno degli amanti dei Papillon” realizzato in collaborazione con Claudio Zannini. Un evento fuori dal tempo per preservare l’uso della cravatta a farfalla. Quando portare la cravatta e quando invece indossare il papillon? La questione è ancora aperta oggi giorno.
Completa il programma del fine settimana il mercato del vintage, a cura di Armando Nocco. L’originale mercatino dell’antiquariato e del collezionismo è riservato ai curiosi e ai cultori di cose del passato: dalle porcellane agli attrezzi agricoli, dagli arredi e oggetti di design agli strumenti musicali, dalle porcellane ai quadri d’autore agli strumenti musicali. (m.p.)
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