Gazzetta di Reggio

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Hascisc per due milioni di euro nel Tir 

di Ambra Prati
Hascisc per due milioni di euro nel Tir 

I carabinieri fermano un camion partito dalla Spagna e con dentro 120 chili di droga. Arrestata una coppia di romeni

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di Ambra Prati
GUASTALLA
Il Tir era partito dalla Spagna e dopo centinaia di chilometri, nel cuore della notte, nella Bassa modenese si è trovato di fronte ad un “muro” costituito da dodici carabinieri di un raggruppamento interforze. Il posto di blocco, allestito dai carabinieri di Carpi (Modena), Gonzaga (Mantova) e della compagnia di Guastalla, ha consentito di scoprire 1.200 panetti di hascisc di ottima qualità per un valore di circa due milioni di euro. Arrestata – con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente con l’aggravante dell’ingente quantità – la coppia di romeni a bordo del camion: 29enne incensurata lei, 32enne e con trascurabili precedenti lui.
I carabinieri, appostati all’intersezione della Statale Romana con via Volta a Novi di Modena, hanno fatto bingo: il guidatore non poteva non fermarsi a questo inaspettato posto di blocco. Di fronte all’evidente agitazione dell’uomo e della donna, ai militari non c’è voluto molto per scoprire il motivo. Il Tir all’apparenza trasportava un carico di scatole di polistirolo, ma durante la perquisizione del cassone dell’autocarro è saltato fuori il “tesoretto”: circa 120 chilogrammi di hascisc, suddiviso in panetti e raggruppato in quattro mucchi del peso di circa una trentina di chili ciascuno.
Il 32enne è un “padroncino”: l’autoarticolato è di sua proprietà e il giovane (residente in Romania come anche la ragazza) ha un solo precedente per ricettazione.
Dietro a questa importante scoperta l’ipotesi degli inquirenti è che si nasconda un traffico internazionale di droga, con i corrieri che trasportavano per conto terzi.
Con tutta probabilità lo stupefacente ha seguito le classiche direttrici dell’hascisc: dall’Africa del nord, luogo di produzione, alla Spagna e da lì al resto d’Europa. Dove fossero destinati i 120 chili di hascisc è ancora da scoprire. In considerazione dell’elevato quantitativo, ad effettuare la spedizione ci dovrebbe essere una organizzazione che avrebbe interesse a rifornire le “piazze” emiliane e reggiane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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