«La ciclabile è sul lato sbagliato»
Tuttinbici oggi porterà una bicicletta bianca nel luogo dell’incidente mortale
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BIBBIANO. Anche “Tuttinbici” ricorda Luzia Klein. Oggi i ciclisti dell’associazione si ritroveranno nella sede di via Zandonai per portare tutti insieme una bicicletta bianca in via Teggi, sul luogo dell’incidente costato la vita a Luzia Klein. Una sfilata di due ruote simbolica: l’appuntamento è alle 17 in sede, tutti equipaggiati con giubbini ad alta visibilità, luci e casco.
A proposito dell’incidente, secondo Tuttinbici si è trattato di una tragedia annunciata. «La provinciale di via Teggi è lunga solo 4 chilometri ma quello dalla Roncina al confine comunale di Cavriago a Codemondo è lo stradone della morte: crediamo sia il tratto più alto tasso di incidentalità a Reggio e provincia. Questa volta è toccato a una gentile ciclista, che nella sua infinita fiducia nelle regole e nella convivenza percorreva la famigerata via Teggi armata dei suoi presidi di prudenza e con gli equipaggiamenti del caso. Ma non è bastato e il pirata della strada di turno ha marcato il territorio con un altro lutto – prosegue l’associazione –. Sulla ciclabile di via Teggi il gruppo Tuttinbici più volte e in più sedi aveva criticato l’attuale scelta di costruire la ciclabile nell’attuale lato sud della Provinciale, considerando più adatta la scelta del lato opposto, ovvero sul lato del canale d’Enza. Quest’ultima soluzione, oltre ad avere costi inferiori e con accessi più sicuri, avrebbe comportato un sia pure modesto restringimento della carreggiata, ma al grido di “Via Teggi non si tocca” la Provincia (proprietaria della strada) ha negato ogni collaborazione e perso una occasione preziosa di mettere mano alla sicurezza. Dopo questo ennesimo grave episodio, solo gli sciocchi non considerano via Teggi come una autentica emergenza. Fra qualche anno meriterà il nome di Via Caduti di via Teggi».
«Non conoscevamo la signora Luzia – conclude l’asociazione – ma ci duole comunque la perdita di un altro ciclista che nella sua pratica quotidiana cerca di dare (pagandolo a carissimo prezzo) un contributo per la salvezza del pianeta. Un contributo modesto ma grandissimo: mostrare in concreto, pedalando, la propria Weltanschauung per una società diversa».
A proposito dell’incidente, secondo Tuttinbici si è trattato di una tragedia annunciata. «La provinciale di via Teggi è lunga solo 4 chilometri ma quello dalla Roncina al confine comunale di Cavriago a Codemondo è lo stradone della morte: crediamo sia il tratto più alto tasso di incidentalità a Reggio e provincia. Questa volta è toccato a una gentile ciclista, che nella sua infinita fiducia nelle regole e nella convivenza percorreva la famigerata via Teggi armata dei suoi presidi di prudenza e con gli equipaggiamenti del caso. Ma non è bastato e il pirata della strada di turno ha marcato il territorio con un altro lutto – prosegue l’associazione –. Sulla ciclabile di via Teggi il gruppo Tuttinbici più volte e in più sedi aveva criticato l’attuale scelta di costruire la ciclabile nell’attuale lato sud della Provinciale, considerando più adatta la scelta del lato opposto, ovvero sul lato del canale d’Enza. Quest’ultima soluzione, oltre ad avere costi inferiori e con accessi più sicuri, avrebbe comportato un sia pure modesto restringimento della carreggiata, ma al grido di “Via Teggi non si tocca” la Provincia (proprietaria della strada) ha negato ogni collaborazione e perso una occasione preziosa di mettere mano alla sicurezza. Dopo questo ennesimo grave episodio, solo gli sciocchi non considerano via Teggi come una autentica emergenza. Fra qualche anno meriterà il nome di Via Caduti di via Teggi».
«Non conoscevamo la signora Luzia – conclude l’asociazione – ma ci duole comunque la perdita di un altro ciclista che nella sua pratica quotidiana cerca di dare (pagandolo a carissimo prezzo) un contributo per la salvezza del pianeta. Un contributo modesto ma grandissimo: mostrare in concreto, pedalando, la propria Weltanschauung per una società diversa».
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