Raphael Gualazzi in concerto per la Cgil
Referendum: il cantautore si esibirà gratuitamente il 29 aprile in piazza Martiri del 7 Luglio
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REGGIO EMILIA . La Cgil rilancia la campagna referendaria sui temi del lavoro, (una proposta che prevede tra l’altro l’abolizione dei voucher e la regolamentazione degli appalti) e lo fa non solo con i banchetti e i punti informativi nelle piazze e nei luoghi di lavoro, ma anche con il concerto di Raphael Gualazzi che si terrà sabato 29 aprile in piazza Martiri 7 Luglio.
La decisione di scegliere il cantautore e compositore Raphael Gualazzi è della Camera del Lavoro di Reggio, che insieme alla Cgil dell’Emilia Romagna e in collaborazione con Arci, porterà il noto musicista umbro in piazza Martiri del 7 Luglio per un concerto che sarà offerto gratuitamente a tutta la città. Creando, si fa notare dalla Camera del lavoro «un evento in grado, attraverso la musica, di parlare a più generazioni e con l’intento di rilanciare un messaggio di trasformazione del paese imperniato sull'idea di un lavoro libero e con diritti che crea nuovi spazi di democrazia e di giustizia sociale». Quella del 29 aprile in città è solo una tappa di un percorso avviato dalla Cgil che prevede diversi momenti di divulgazione sui temi del referendum, con volantinaggi, momenti di approfondimento, assemblee e come nel caso del concerto di Gualazzi anche di spettacoli ed eventi culturali.
Il traguardo finale resta quello fissato del 28 maggio prossimo, data in cui, dicono gli organizzatori, «se il Parlamento non sarà ancora intervenuto legiferando su voucher e appalti, i cittadini avranno la possibilità di andare a votare per cambiare lo stato delle cose in materia di diritti del lavoro».
Per il segretario generale della Camera del lavoro Guido Mora e il segretario generale Cgil Emilia Romagna Luigi Giove, la ragione della scelta di Gualazzi è anche dovuta al fatto che «l’artista umbro ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita a uno stile personalissimo, tra stride piano, jazz, blues e fusion e al fatto che in questi mesi ha portato in giro per l’Italia il suo tour Love Life Peace. Ed è per noi un onore ospitare un grande artista per un evento di festa nel quale politica e cultura riacquisiscono una dimensione di grande rilievo. Un concerto gratuito che non solo risponde ai nostri fini istituzionali, ma che ripropone anche l'idea di una dimensione pubblica della città, aperta e accogliente». (r.f.)
La decisione di scegliere il cantautore e compositore Raphael Gualazzi è della Camera del Lavoro di Reggio, che insieme alla Cgil dell’Emilia Romagna e in collaborazione con Arci, porterà il noto musicista umbro in piazza Martiri del 7 Luglio per un concerto che sarà offerto gratuitamente a tutta la città. Creando, si fa notare dalla Camera del lavoro «un evento in grado, attraverso la musica, di parlare a più generazioni e con l’intento di rilanciare un messaggio di trasformazione del paese imperniato sull'idea di un lavoro libero e con diritti che crea nuovi spazi di democrazia e di giustizia sociale». Quella del 29 aprile in città è solo una tappa di un percorso avviato dalla Cgil che prevede diversi momenti di divulgazione sui temi del referendum, con volantinaggi, momenti di approfondimento, assemblee e come nel caso del concerto di Gualazzi anche di spettacoli ed eventi culturali.
Il traguardo finale resta quello fissato del 28 maggio prossimo, data in cui, dicono gli organizzatori, «se il Parlamento non sarà ancora intervenuto legiferando su voucher e appalti, i cittadini avranno la possibilità di andare a votare per cambiare lo stato delle cose in materia di diritti del lavoro».
Per il segretario generale della Camera del lavoro Guido Mora e il segretario generale Cgil Emilia Romagna Luigi Giove, la ragione della scelta di Gualazzi è anche dovuta al fatto che «l’artista umbro ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita a uno stile personalissimo, tra stride piano, jazz, blues e fusion e al fatto che in questi mesi ha portato in giro per l’Italia il suo tour Love Life Peace. Ed è per noi un onore ospitare un grande artista per un evento di festa nel quale politica e cultura riacquisiscono una dimensione di grande rilievo. Un concerto gratuito che non solo risponde ai nostri fini istituzionali, ma che ripropone anche l'idea di una dimensione pubblica della città, aperta e accogliente». (r.f.)
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