«Siamo senza luce da ventisette anni» Rabbia in via Argine
di Ambra Prati
Correggio, strada di Fazzano costruita senza illuminazione «Un pericolo per la sicurezza». Il sindaco: «Li incontrerò»
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CORREGGIO. «Sono residente in via Argine da quand’ero bambino e da 27 anni non c’è un lampione per l’intera lunghezza della strada. È un problema concernente la sicurezza: se si potesse provvedere, saremmo più tranquilli nelle ore notturne, visto che sono già avvenuti dei furti in passato». Luca Solera, 39 anni, abita nella via della frazione di Fazzano, una strada chiusa piuttosto lunga a cui si accede da una rotonda, ma completamente al buio.
«La fotografia rende l’idea di quanto si vede di notte da casa mia: buio pesto. L’unico punto luce è quello di una casa privata e più in là della rotatoria: da lì in poi, l’illuminazione manca completamente, non esistono i pali della luce – prosegue Solera –. Via Argine si trova dopo l’Espansione sud: un tempo era periferia, ora che la città si è allargata siamo a solo un chilometro e mezzo dal centro. C’è un numero cospicuo di abitazioni e, qui vicino, un lago con parco».
Non è dato sapere per quale motivo, quando è stata realizzata la via, non è stata prevista l’illuminazione pubblica. «Non saprei: forse c’è stato un problema di oneri di urbanizzazione – prosegue Solera –. Quel che è certo è che la luce sarebbe importante come deterrente. Il problema era stato fatto presente alle precedenti giunte, che hanno sempre negato l’intervento perché ritenuto troppo costoso: occorreva spaccare l’asfalto per collocare i cavi. Ora però, con le moderne tecnologie, si possono installare dei lampioni con pannelli solari, senza avviare un cantiere oneroso».
All’attuale giunta Malavasi la richiesta non è stata avanzata. Solera ne ha parlato sulla pagina Facebook “Correggio Sicura”. «Questa amministrazione ha a cuore l’illuminazione a scopo preventivo sui furti, ha anche firmato il protocollo di controllo di vicinato – aggiunge infine Solera – perciò rivolgo la medesima richiesta al sindaco Malavasi, che sembra essere più sensibile sul tema».
Il sindaco Ilenia Mavalasi premette di non conoscere nel dettaglio la situazione e che si tratta di una strada frazionale. «Nelle frazioni ci sono ancora molte zone dove la linea pubblica dell’illuminazione non è stata posata al suolo. Di certo l’illuminazione legata alla sicurezza ci sta a cuore». L’amministrazione, prosegue Mavalasi, organizza dieci assemblee pubbliche all’anno nelle frazioni e il sabato mattina il Comune è aperto per le istanze dei cittadini. «Sui social network io non rispondo mai, non la ritengo una modalità costruttiva. Invito a usare gli spazi esistenti per far arrivare agli amministratori le problematiche. La proposta deve essere valutata dal punto di vista tecnico e della compatibilità economica, ma sarò ben contenta di incontrare il residente di persona».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«La fotografia rende l’idea di quanto si vede di notte da casa mia: buio pesto. L’unico punto luce è quello di una casa privata e più in là della rotatoria: da lì in poi, l’illuminazione manca completamente, non esistono i pali della luce – prosegue Solera –. Via Argine si trova dopo l’Espansione sud: un tempo era periferia, ora che la città si è allargata siamo a solo un chilometro e mezzo dal centro. C’è un numero cospicuo di abitazioni e, qui vicino, un lago con parco».
Non è dato sapere per quale motivo, quando è stata realizzata la via, non è stata prevista l’illuminazione pubblica. «Non saprei: forse c’è stato un problema di oneri di urbanizzazione – prosegue Solera –. Quel che è certo è che la luce sarebbe importante come deterrente. Il problema era stato fatto presente alle precedenti giunte, che hanno sempre negato l’intervento perché ritenuto troppo costoso: occorreva spaccare l’asfalto per collocare i cavi. Ora però, con le moderne tecnologie, si possono installare dei lampioni con pannelli solari, senza avviare un cantiere oneroso».
All’attuale giunta Malavasi la richiesta non è stata avanzata. Solera ne ha parlato sulla pagina Facebook “Correggio Sicura”. «Questa amministrazione ha a cuore l’illuminazione a scopo preventivo sui furti, ha anche firmato il protocollo di controllo di vicinato – aggiunge infine Solera – perciò rivolgo la medesima richiesta al sindaco Malavasi, che sembra essere più sensibile sul tema».
Il sindaco Ilenia Mavalasi premette di non conoscere nel dettaglio la situazione e che si tratta di una strada frazionale. «Nelle frazioni ci sono ancora molte zone dove la linea pubblica dell’illuminazione non è stata posata al suolo. Di certo l’illuminazione legata alla sicurezza ci sta a cuore». L’amministrazione, prosegue Mavalasi, organizza dieci assemblee pubbliche all’anno nelle frazioni e il sabato mattina il Comune è aperto per le istanze dei cittadini. «Sui social network io non rispondo mai, non la ritengo una modalità costruttiva. Invito a usare gli spazi esistenti per far arrivare agli amministratori le problematiche. La proposta deve essere valutata dal punto di vista tecnico e della compatibilità economica, ma sarò ben contenta di incontrare il residente di persona».
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