Gazzetta di Reggio

Reggio

reggiolo 

Parte il cantiere di palazzo Razzini 

Firmata l’ordinanza: ben 764mila euro di contributo regionale

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. Nuovo cantiere per la ricostruzione post-sisma in via Matteotti. È stata firmata l’ordinanza di contributo per la ristrutturazione di palazzo Razzini. L’edificio che ospitava l’oratorio è di proprietà della parrocchia di Santa Maria Assunta. L’intervento, dal costo complessivo di 764mila euro, sarà coperto da un contributo regionale.
Nel terremoto di quasi cinque anni fa, palazzo Razzini è stato fortemente danneggiato. Nei giorni immediamente successivi al sisma venne messo in sicurezza con una struttura in acciaio, per evitare possibili crolli che avrebbero interessato anche la strada. Prima dell’intervento di ristrutturazione è stato effettuato un sopralluogo da parte della Soprintendenza, che ha svolto una propria valutazione e in seguito ha dato il via libera ai lavori sotto la guida del progettista Luciano Bellesia.
Dal terremoto del 2012 i risultati della ricostruzione in via Matteotti e, in generale, nel centro di Reggiolo sono visibili a tutti. Gli unici edifici ancora in attesa di interventi sono o in parte vincolati dalla Soprintendenza oppure di proprietà di privati che, per varie ragioni, hanno ritardato la procedura di ricostruzione.
Il recupero di palazzo Razzini fa parte dell’iniziativa lanciata dall’assessore alla ricostruzione Franco Albinelli intitolata “Rinascimento reggiolese”. Si tratta di un piano per valorizzare i beni storico-artistici del paese. Il percorso, messo a punto da tecnici ed esperti con la Commissione cultura di Reggiolo, intende realizzare una serie di pubblicazioni per testimoniare l’opera di ricostruzione e raccontare la storia del patrimonio artistico. Il gruppo di professionisti è formato da architetti che si occuperanno di recuperare antiche corti, come “Gorna” e “Aurelia”, oltre a palazzi storici come il Sartoretti. (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google