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«Punto nascite, primo passo importante» 

I sindacati plaudono alla richiesta di deroga della Regione e propongono «un patto per la montagna»

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CASTELNOVO MONTI. Anche i sindacati definiscono, in una nota unitaria, «un passo iniziale nella giusta direzione» l’annuncio fatto dall’assessore regionale Sergio Venturi, sul fatto che la Regione chiederà comunque una deroga per i punti nascita degli ospedali di montagna. «Questo primo risultato – afferma la nota unitaria – è frutto di un lavoro di tanti e di squadra. Una realtà di montagna come Castelnovo Monti deve avere un ospedale e un Punto nascita attrezzato – affermano Cisl, Cgil e Uil – per il bene della popolazione tutta, non solo per arginare il calo delle nascite ma, al contrario, per aumentare la popolazione com’è negli obiettivi della Regione che noi abbiamo condiviso».
Prosegue la nota unitaria dei sindacati: «Potremmo strutturare un centro nascita innovativo basato sulle equipe professionali itineranti che già sono previste nel progetti di fusione delle due aziende sanitarie, permettendo così un continuo scambio tra professionisti altamente qualificati: la sanità deve essere a servizio ed andare incontro a tutti i cittadini, in tutti i territori. Siamo disponibili a dialogare sia con i sindaci che con la Regione per rafforzare il patto di comunità tra i soggetti istituzionali e sociali per rilanciare complessivamente il territorio in continuità con gli obiettivi che avevamo condiviso in un importante convegno ad ottobre scorso. I cittadini non devono essere discriminati in base a dove vivono. La montagna e la periferia senza servizi muoiono».
Concludono Luca Ferri, Silvia Dalla Porta e Giovanni Riatti coordinatori Cisl, Cgil e Uil per la zona montana: «A livello locale rinnoviamo al sindaco di Castelnovo Monti e presidente dell’Unione, Enrico Bini, oltre che a tutti i sindaci della montagna, la nostra disponibilità a dialogare per rafforzare e qualificare un patto di comunità, tra tutti i soggetti istituzionali e sociali. Per questo abbiamo chiesto di essere convocati da Bini chiedendo la presenza anche della Regione. Questo patto dovrà avere come obiettivo un rilancio complessivo della montagna, del quale l’annunciato rafforzamento dell'ospedale da parte della Regione ne rappresenta una parte importante, ma che comunque dovrà rispondere a un modello socio-assistenziale, nel suo complesso, più moderno e avanzato, in linea con le esigenze di tutta la comunità appenninica».
«E il punto nascite di Castelnovo Monti – concludono – è parte integrante di tutto questo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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