Scoperti dai vicini, i ladri fuggono Inseguiti nelle strade della Bassa
di Ambra Prati
Reggiolo, dopo l’allarme è caccia ai due ladri e a una Skoda Fabia con la targa parzialmente coperta Folle fuga a tutta velocità imboccando vie e rotonde contromano tallonati dalle auto dei carabinieri
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REGGIOLO. Un inseguimento folle e a tutta velocità, con i fuggiaschi che hanno percorso rotonde e sensi unici contromano, rischiando di travolgere chi passava, pur di non essere catturati dai carabinieri. Un inseguimento dai contorni ancora poco chiari e che sarà approfondito nei prossimi giorni dagli inquirenti. In attesa di svolte nell’indagine, al momento il dato oggettivo è costituito dal fatto che l’immediato intervento dei carabinieri, reso possibile grazie alle segnalazioni dei cittadini, ha di fatto sventato alcuni furti in abitazione private che venerdì mattina i ladri avevano intenzione di compiere nel paese di Reggiolo.
Tutto è cominciato intorno a mezzogiorno di venerdì santo, quando una pattuglia della stazione di Reggiolo è intervenuta in un’abitazione situata alla periferia del paese. I proprietari avevano segnalato alla centrale operativa dei carabinieri un tentativo di intrusione ad opera di un malvivente.
Il ladro si è accorto dell’arrivo dei carabinieri. Così è tornato indietro ed è salito su una Skoda Fabia condotta da un complice. L’auto con a bordo i due ladri è partita a tutta velocità per cercare di scappare ma è stata tallonata dalla pattuglia dell’Arma.
Ne è scaturito un concitato inseguimento a tutto gas, nel corso del quale i fuggitivi, imboccando rotonde e sensi unici contromano, sono riusciti a dileguarsi, anche perché i miliari, proprio per salvaguardare la sicurezza stradale degli altri automobilisti, hanno preferito desistere dal proseguire l’inseguimento.
In contemporanea è stata diramata la nota di ricerche a tutte le pattuglie in servizio, che però non sono riusciti a intercettare la Skoda Fabia dei fuggitivi. I malviventi sono riusciti a sparire, probabilmente imboccando una delle stradine secondarie della Bassa reggiana.
Resta da capire come mai i ladri avessero scelto di agire in pieno giorno, in un quartiere residenziale abbastanza popoloso, e per di più mentre i proprietari erano all’interno dell’abitazione.
Risulta inoltre un particolare inquietante: l’auto aveva la targa parzialmente coperta, il che fa pensare che i due malviventi stessero utilizzando una vettura “pulita”. Un dettaglio strano, considerando che le bande dedite ai furti in abitazione sono di solito organizzate e, per non lasciare tracce, utilizzano macchine rubate poco prima per poi abbandonarle una volta completata la fuga.
Una serie di interrogativi a cui dovranno dare risposta i carabinieri della stazione di Reggiolo, che conducono le indagini insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Guastalla.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutto è cominciato intorno a mezzogiorno di venerdì santo, quando una pattuglia della stazione di Reggiolo è intervenuta in un’abitazione situata alla periferia del paese. I proprietari avevano segnalato alla centrale operativa dei carabinieri un tentativo di intrusione ad opera di un malvivente.
Il ladro si è accorto dell’arrivo dei carabinieri. Così è tornato indietro ed è salito su una Skoda Fabia condotta da un complice. L’auto con a bordo i due ladri è partita a tutta velocità per cercare di scappare ma è stata tallonata dalla pattuglia dell’Arma.
Ne è scaturito un concitato inseguimento a tutto gas, nel corso del quale i fuggitivi, imboccando rotonde e sensi unici contromano, sono riusciti a dileguarsi, anche perché i miliari, proprio per salvaguardare la sicurezza stradale degli altri automobilisti, hanno preferito desistere dal proseguire l’inseguimento.
In contemporanea è stata diramata la nota di ricerche a tutte le pattuglie in servizio, che però non sono riusciti a intercettare la Skoda Fabia dei fuggitivi. I malviventi sono riusciti a sparire, probabilmente imboccando una delle stradine secondarie della Bassa reggiana.
Resta da capire come mai i ladri avessero scelto di agire in pieno giorno, in un quartiere residenziale abbastanza popoloso, e per di più mentre i proprietari erano all’interno dell’abitazione.
Risulta inoltre un particolare inquietante: l’auto aveva la targa parzialmente coperta, il che fa pensare che i due malviventi stessero utilizzando una vettura “pulita”. Un dettaglio strano, considerando che le bande dedite ai furti in abitazione sono di solito organizzate e, per non lasciare tracce, utilizzano macchine rubate poco prima per poi abbandonarle una volta completata la fuga.
Una serie di interrogativi a cui dovranno dare risposta i carabinieri della stazione di Reggiolo, che conducono le indagini insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Guastalla.
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