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Unieco, container a rischio al Gobetti 

di Adriano Arati
Unieco, container a rischio al Gobetti 

Scandiano, se i tempi per il passaggio dei lavori slittano l’amministrazione dovrà farsi carico dei moduli scolastici

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SCANDIANO. Che fine faranno i container blu davanti al Gibetti? La domanda a gira parecchio in questi giorni a Scandiano, dopo il tracollo economico della cooperativa reggiana Unieco, vincitrice del bando di gara per l’ampliamento della scuola superiore locale. Il cantiere, il cui avvio era previsto nell’autunno scorso, non è mai partito, prima per questioni burocratiche e ora per i problemi della cooperativa.
Da settembre, per fare fronte all’aumento degli studenti, sono stati montati nel cortile della scuola alcuni grandi e moderni container metallici blu, prefabbricati di ultima generazione con servizi e allacciamento internet usati in questi mesi come aule supplementari. Una soluzione temporanea, ma che comunque ha permesso di far girare gli alunni fra gli spazi interni del Gobetti.
Questi container sono stati installati da Unieco, che in quel periodo contava di iniziare rapidamente i lavori prima dello stop causato da rallentamenti completamente estranei alla cooperative edile. Adesso però che Unieco si trova purtroppo sul baratro, arrivano anche i dubbi sul futuro dei prefabbricati, che forse sembrano una soluzione inconsueta ma che risultano comunque necessari per accogliere i tanti iscritti dell’istituto scandianese. Senza queste strutture si aprirebbe un bel “buco” negli spazi disponibili.
Il timore è che le “casette” possano venire portate via, ora che Unieco si avvicina alla fine. Di rischi nell’immediato però non sembrano proprio esserci e almeno la fine dell’annata scolastica dovrebbe essere garantita. In primis per motivi di tempi: Unieco è in liquidazione coatta amministrativa, e comunque si concluda il percorso occorreranno comunque mesi per capire il destino dei beni materiali della cooperativa, e quindi degli stessi container.
Se proprio poi ci fosse un’accelerazione, quasi certamente gli enti pubblici si farebbero carico della situazione temporanea. Il termine delle lezioni appare sicuro, quindi.
Diverso è il discorso per il prossimo anno scolastico, ma la speranza di tutti è che per settembre la situazione sia stata risolta in maniera definitiva con un nuovo affido.
La soluzione più rapida rimane il passaggio dell’incarico alla seconda classificata nella gara di appalto originaria, in questo caso un’associazione temporanea di imprese private e cooperative.
Entro fine mese si attende una risposta definitiva, e nel frattempo si sta lavorando col liquidatore di Unieco perché non ponga paletti al riguardo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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