Reggio Emilia, il fratello la crede morta e chiama i pompieri ma lei era al bar
Il fratello la crede morta e mobilita vigili del fuoco e polizia. Quando si teme il peggio, ecco la donna: «Cosa è successo?».
REGGIO EMILIA. Va a fare colazione al bar e, al suo ritorno, trova la casa devastata. Non dai ladri ma dai vigili del fuoco, chiamati dal fratello che la credeva morta.
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Protagonista della vicenda – fortunatamente a lieto fine, anche se con tanti danni – una 53enne residente in via Dal Verme. Sono le 9.30 quando l’uomo, per l’ennesima volta in tre giorni, la chiama. Il telefono però squilla a vuoto e lui non riesce più a non pensare al peggio. Sale in auto e si precipita a casa della sorella, suona al campanello ma non ottiene risposta. Chiede informazioni a tutti, ferma i vicini, cerca di capire se qualche condomino l’abbia vista recentemente, nella palazzina o fuori, ma niente.
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Disperato, dà l’allarme ai vigili del fuoco, che a loro volta avvisano la centrale operativa del 118. Sul posto arrivano pompieri, con tanto di scale per raggiungere l’appartamento al primo piano, ambulanza e automedica dall’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. La 53enne continua a non rispondere. Tutti, ormai, la credono morta.
Con il consenso del fratello, i vigili del fuoco raggiungono una finestra dell’appartamento e si mettono al lavoro per entrare in casa. Tagliano l’inferriata con le cesoie, sfondano la tapparella, rompono il vetro. Iniziano a chiamare la signora e facendosi luce con la torcia controllano in ogni stanza.
Trovano il cellulare della donna – con tutte le chiamate del fratello in memoria – ma lei non c’è. E la porta di ingresso è chiusa dall’esterno. Il fratello, a quel punto, suggerisce di guardare in garage. I vigili del fuoco escono dall’appartamento e raggiungono il box della 53enne. Il portone è chiuso, sfondano pure quello: la sua auto è lì. Il ritrovamento, però, non basta a tranquillizzare il fratello.
Il pensiero che la donna possa essersi allontanata a piedi, per far perdere le proprie tracce, lo spinge a chiamare la polizia. Ma mentre gli agenti stanno facendo il punto della situazione con i vigili del fuoco, la 53enne torna a casa: «Posso chiedervi che cosa è successo? Abito qui...». (m.r.)
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