Camionista abbatte i pali della luce
Autotrasportatore di Castellarano si dimentica il cassone alzato
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CASTELLARANO. È ripartito col camion dimenticandosi il cassone alzato, e ha fatto un Quarantotto. Protagonista di questo episodio un camionista di Castellarano di 36 anni.
L’uomo ha seminato scompiglio sabato notte nella borgata della Monta, a Serramazzoni, sul confine con Pavullo, dove verso le 22.40 è scoppiata un’emergenza che ha mobilitato carabinieri, vigili del fuoco, tecnici Enel, Hera e Telecom fino alla mattina.
Tutto è partito da un rifornimento di atomizzato, sabbia per la lavorazione, alla Ceramica Cotto Tuscania.
Il camion guidato dal 36enne S.M., di Castellarano ha regolarmente scaricato il materiale ma poi è ripartito immettendosi sulla Giardini sud con il ribaltabile ancora in alto per raggiungere la Nuova Estense. E così facendo, dopo 300 metri, ha tranciato il cavo elettrico e telefonico che attraversava la Giardini all'altezza del civico 44 e dell'incrocio con via Casa Filippucci.
Assieme al cavo, è finito in mezzo alla strada anche il palo alla sua sinistra, mentre quello alla destra è rimasto in piedi ma sensibilmente danneggiato, tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto provvedere poi al suo taglio. Otto abitazioni sono finite in emergenza, tra mancanza di luce e telefono, ed è subito scattato l'allarme.
I carabinieri hanno intercettato il camion, con ancora evidenti segni del cavi tranciati, pochi metri più avanti. L’uomo al volante ha detto di non essersi accorto di nulla, perché non era partito il dispositivo di allarme per avvertire che il ribaltabile era rimasto alzato. È stato anche sottoposto ad alcol-test, ma è risultato negativo.
La dimenticanza del camionista ha procurato un lavoro molto impegnativo per le squadre sul posto: i vigili del fuoco di Pavullo, usciti alle 23, sono rientrati non prima delle 4, e per i tecnici Enel, Telecom ed Hera il lavoro si è protratto anche oltre. Mobilitati anche questi ultimi perché, in assenza di corrente, si erano creati dei problemi pressori sulla linea del gas, poi risolti.
L’uomo ha seminato scompiglio sabato notte nella borgata della Monta, a Serramazzoni, sul confine con Pavullo, dove verso le 22.40 è scoppiata un’emergenza che ha mobilitato carabinieri, vigili del fuoco, tecnici Enel, Hera e Telecom fino alla mattina.
Tutto è partito da un rifornimento di atomizzato, sabbia per la lavorazione, alla Ceramica Cotto Tuscania.
Il camion guidato dal 36enne S.M., di Castellarano ha regolarmente scaricato il materiale ma poi è ripartito immettendosi sulla Giardini sud con il ribaltabile ancora in alto per raggiungere la Nuova Estense. E così facendo, dopo 300 metri, ha tranciato il cavo elettrico e telefonico che attraversava la Giardini all'altezza del civico 44 e dell'incrocio con via Casa Filippucci.
Assieme al cavo, è finito in mezzo alla strada anche il palo alla sua sinistra, mentre quello alla destra è rimasto in piedi ma sensibilmente danneggiato, tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto provvedere poi al suo taglio. Otto abitazioni sono finite in emergenza, tra mancanza di luce e telefono, ed è subito scattato l'allarme.
I carabinieri hanno intercettato il camion, con ancora evidenti segni del cavi tranciati, pochi metri più avanti. L’uomo al volante ha detto di non essersi accorto di nulla, perché non era partito il dispositivo di allarme per avvertire che il ribaltabile era rimasto alzato. È stato anche sottoposto ad alcol-test, ma è risultato negativo.
La dimenticanza del camionista ha procurato un lavoro molto impegnativo per le squadre sul posto: i vigili del fuoco di Pavullo, usciti alle 23, sono rientrati non prima delle 4, e per i tecnici Enel, Telecom ed Hera il lavoro si è protratto anche oltre. Mobilitati anche questi ultimi perché, in assenza di corrente, si erano creati dei problemi pressori sulla linea del gas, poi risolti.
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