i documenti
«Ecco tutte le prescrizioni in materia di archeologia»
REGGIO EMILIA . “Prescrizioni in materia di archeologia preventiva”. Sono quelle contenute all’interno dell’ampia documentazione allegata all’ultima delibera approvata in giunta sull’Arena Grandi...
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REGGIO EMILIA . “Prescrizioni in materia di archeologia preventiva”. Sono quelle contenute all’interno dell’ampia documentazione allegata all’ultima delibera approvata in giunta sull’Arena Grandi Eventi al Campovolo, in relazione alla variante del Psc e del Poc. «Poiché l’area oggetto di variante è interessata dalla fascia di 50 metri da via dell’Aeronautica “aree di rispetto archeologico della via Emilia e delle strade romane oblique”, sono previste disposizioni per la tutela e valorizzazione delle zone ed elementi di interesse storico-archeologico».
Fra le indicazioni contenute nel documento, «nel caso il progetto potenzialmente connesso alla variante preveda modificazioni del sottosuolo al di sotto dei 60 cm su areali superiori ai 100 mq, è richiesta l’esecuzione di sondaggi preventivi concordati con la Soprintendenza per i Beni Archeologici (confluita nella Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), previa presentazione del progetto».
Quanto ai monitoraggi sui rapporti ambientali, «dal momento che l’esito della valutazione ha riportato l'assenza di impatti negativi significativi sugli aspetti ambientali considerati, con i limiti sulle stime già evidenziati, non risulta necessario prevedere un monitoraggio specifico a scala di piano (Psc o Poc) per l’oggetto di variante. La verifica, il monitoraggio e il controllo delle prescrizioni previste, in particolare in tema ambientale, sono affidate alla successiva fase attuativa/di progettazione».
Fra le indicazioni contenute nel documento, «nel caso il progetto potenzialmente connesso alla variante preveda modificazioni del sottosuolo al di sotto dei 60 cm su areali superiori ai 100 mq, è richiesta l’esecuzione di sondaggi preventivi concordati con la Soprintendenza per i Beni Archeologici (confluita nella Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), previa presentazione del progetto».
Quanto ai monitoraggi sui rapporti ambientali, «dal momento che l’esito della valutazione ha riportato l'assenza di impatti negativi significativi sugli aspetti ambientali considerati, con i limiti sulle stime già evidenziati, non risulta necessario prevedere un monitoraggio specifico a scala di piano (Psc o Poc) per l’oggetto di variante. La verifica, il monitoraggio e il controllo delle prescrizioni previste, in particolare in tema ambientale, sono affidate alla successiva fase attuativa/di progettazione».
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