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«Misure anti smog sbilanciate»  

«Misure anti smog sbilanciate»  

Confcommercio sul piano aria della Regione: troppi disagi per i cittadini rispetto ai risultati 

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REGGIO EMILIA. «Ancora troppo sbilanciato sulle misure adottate per la limitazione del traffico veicolare urbano, rischia di provocare disagi ai cittadini senza sensibili effetti sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico». Questo il commento di Confcommercio sul Piano Aria Integrato regionale approvato l’11 aprile scorso dall’assemblea legislativa.

Pur apprezzando alcuni tentativi nella direzione di una riduzione “alla fonte” delle emissioni, come il recentissimo bando per la concessione di Ecobonus per la sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti e il significativo investimento per il rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico, «ancora parziali e limitate - sottolinea Confcommercio - appaiono infatti le azioni proposte rispetto alle altre fonti emissive, in particolare il riscaldamento di uffici e civili abitazioni».

Per Confcommercio la debolezza delle azioni attive adottate nel Piano, ad esempio quelle a favore del rinnovamento del parco mezzi circolanti o della riconversione degli impianti di riscaldamento a gasolio, insieme all’inasprimento dei blocchi del traffico, «rischia di provocare disagi ai cittadini senza sensibili effetti sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico, come appare evidente anche dalle stesse rilevazioni dell’Arpa degli ultimi anni».

Non si condivide inoltre l’attuale definizione delle “misure emergenziali” che, «oltre a creare pesanti disagi ai cittadini e alle attività produttive, pongono gravi problemi per la corretta e tempestiva informazione della popolazione sugli ampliamenti delle limitazioni, lasciando ai Comuni meno di un giorno dalla comunicazione di avvenuto superamento dei limiti all’entrata in vigore delle nuove misure».

Il piano regionale prevede meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, con autobus nuovi al posto di mezzi vecchi, e ecoincentivi da 2.500 euro per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti e promuovere la mobilità elettrica. Oltre a misure per ridurre l'inquinamento prodotto dalle attività industriali e agricole.

Presentato dalla Giunta, il piano contiene 94 azioni, sostenute con 300 milioni di euro di investimenti da qui al 2020, per migliorare la qualità dell'aria in regione, far scendere dal 64% all'1% la popolazione esposta a più di 35 superamenti l'anno per le Pm10 e assicurare il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici sull'intero territorio emiliano-romagnolo. L'obiettivo è mettere in campo azioni strutturali per «tagliare» del 47% le polveri sottili (Pm10), del 36% gli ossidi di azoto, del 27% l'ammoniaca e del 7% l'anidride solforosa.
 

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