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Popolazione raddoppiata in pochi anni, poi la crisi e tantissimi capannoni abbandonati

Popolazione raddoppiata in pochi anni, poi la crisi e tantissimi capannoni abbandonati

CASALGRANDE. Quella casalgrandese è senza dubbio una delle aree emiliane più antropizzate negli ultimi decenni. La posizione favorevole lungo il corso del Secchia, nel cuore del distretto ceramico,...

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CASALGRANDE. Quella casalgrandese è senza dubbio una delle aree emiliane più antropizzate negli ultimi decenni. La posizione favorevole lungo il corso del Secchia, nel cuore del distretto ceramico, ha generato una enorme crescita industriale.
A inizio 2000 il grande boom del comparto ha quasi raddoppiato il numero degli abitanti casalgrandesi, ora vicini alle 20mila unità, prima del brusco stop imposto dalla crisi globale partita a fine decennio. Tante aziende hanno chiuso i battenti e tante realtà hanno dovuto ridimensionare, abbandonando sedi diventate all’improvviso troppo capienti. Il risultato è la presenza di numerosi spazi produttivi, officine e sportelli vendita vuoti.
Le facilitazioni agli affittuari proposte dal Comune si inseriscono in questo contesto.
Sempre su questa linea, nei mesi scorsi sono state concluse operazioni ben più corpose. Il Gruppo System di Franco Stefani (nella foto), colosso internazionale per la produzione di macchinari per la decorazione delle piastrelle, inaugurerà nel corso 2017 due nuovi stabilimenti a Salvaterra e a Casalgrande Alto, riutilizzando vecchi complessi vuoti. Si tratta di sedi rinnovate e ampliate di punti produttivi già esistenti: in via Ca’ del Miele a Casalgrande Alto, nel complesso dell’ex ceramica Sadin, arriverà la New Era.
A Salvaterra il marchio Modula, sinora accasato in via San Lorenzo, si trasferirà nell’enorme area dell’ex Serenissima al villaggio Macina. (adr.ar.)

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