Sospese le ricerche della donna inghiottita dal Po, è una cantante 34enne
Senza esito le ricerche della giovane che domenica è stata vista entrare nel fiume. Intanto i carabinieri l’hanno identificata, si tratta di Bubi Agne Tokunboh
BORETTO . Alla fine sono state interrotte le ricerche della donna che nel pomeriggio di Pasqua è stata vista fare il bagno nel Po per poi scomparire nell'acqua.
Anche per tutta la giornata di lunedì i vigili del fuoco e i carabinieri hanno presidiato e controllato il tratto di fiume nel quale la donna si era immersa e, dopo pochi istanti, aveva iniziato a sbracciarsi per chiedere aiuto. Senza però nessun esito.
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Se in un primo tempo non si conosceva l’identità di questa persona, i carabinieri di Boretto sono riusciti a risalire alle sue generalità: si tratta di una 34enne di origine nigeriana residente a Parma, Bubi Agne Tokunboh, cantante nota con il nome d’arte di Bebe Brown. Una sorella della giovane ha riconosciuto alcuni effetti personali.
Le operazioni di ricerca non sonostate semplici, nonostante il Po stia attraversando un periodo di secca. La forte corrente, infatti, potrebbe aver trasportato il corpo già a diversi chilometri di distanza. Fino a quando la luce lo ha concesso, ieri l'elicottero ha continuato a setacciare dall’alto il corso del Grande Fiume nella speranza di rinvenire qualche elemento che potesse aiutare a ritrovare la 34enne.
Anche i sommozzatori e due imbarcazioni hanno provveduto a ispezionare palmo a palmo la zona, ma senza successo. Intanto, i carabinieri borettesi hanno cercato di ricostruire gli ultimi istanti che hanno preceduto la scomparsa della donna, avvenuta nei pressi della lunga lingua di sabbia che si forma ad Est del ponte per Viadana, quasi all'altezza delle bonifiche.
Alcuni passanti hanno riferito di aver notato, domenica pomeriggio, una donna di colore che era entrata in acqua e che, dopo pochi istanti, ha iniziato a sbracciarsi per chiedere aiuto. La donna è quasi subito sparita nell’acqua, e il primo ad allertare i soccorsi è stato un 35enne che era sì in sua compagnia, ma che la conosceva in modo superficiale.
Dopo essere corso in direzione del fiume nella speranza di vederla riaffiorare, l’uomo ha atteso l'arrivo dei vigili del fuoco, che hanno subito avviato le ricerche. Sul posto, anche i carabinieri di Boretto e Gualtieri, coordinati dal maggiore Luigi Regni, comandante della Compagnia di Guastalla. Le operazioni si sono protratte sino intorno alle 21, poi sono state sospese a causa dell'arrivo dell’oscurità, e sono state riprese lunedì mattina alle 6.30.
In circostanze come queste la casualità gioca un ruolo fondamentale, in quanto il corpo potrebbe riemergere anche dopo diversi giorni, solitamente a diversi chilometri di distanza da dove era stato visto sparire.
Ogni anno, purtroppo, episodi come questo si ripetono con frequenza, e dimostrano ancora una volta quanto il Po sia pericoloso, anche per i nuotatori più esperti. Le buche e i cosiddetti “mulinelli” sono infatti insidie che si possono trovare anche quando l’acqua non è altissima. ù
Uno degli ultimi episodi (fortunatamente a lieto fine) si è verificato proprio nello stesso punto l'estate scorsa, con un cittadino cinese che, vittima di un malore, era stato tratto in salvo da un parmigiano.
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